Gettito evasione fisco sia usato per tagliare tasse -Marcegaglia

lunedì 20 settembre 2010 13:13
 

BERGAMO, 20 settembre (Reuters) - Almeno una parte degli introiti derivanti dalla lotta contro l'evasione fiscale dovrebbe essere usata dal governo italiano per tagliare la pressione fiscale che grava su imprese e lavoratori.

Lo chiede oggi il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine dell'assemblea generale degli industriali di Bergamo, invocando comunque, una redistribuzione del peso della fiscalità a favore del mondo produttivo.

"Il problema della pressione fiscale è fondamentale. Può anche avere un senso non tagliarla però bisogna redistribuire il carico fiscale: occorrerebbe che su imprese e lavoratori, che tengono in piedi il paese, ci fosse un minor carico fiscale", dice il numero uno di Confindustria.

"L'altra cosa che noi chiediamo è che una parte degli introiti proveniente dall'evasione fiscale vada a ridurre la pressione fiscale. Non possono solo andare a coprire i conti pubblici ma devono essere utilizzati per ridurre le tasse su imprese e lavoratori".

Il presidente di Confindustria affronta, poi, il tema del federalismo fiscale.

"Lo riteniamo una riforma importante purchè porti alla riduzione di spesa pubblica improduttiva, sprechi, ed enti inutili", è l'opinione dell'associazione degli industriali.

"Oggi si dice che probabilmente nel futuro ci sarà un provvedimento secondo cui gli amministratori che non rispettano i conti, soprattutto quelli sanitari, diventeranno ineleggibili: ci sembra una cosa molto giusta e importante che chiediamo da tempo".

Secondo il presidente di Confindustria, occorre, inoltre, fare una scommessa seria su ricerca e innovazione, scuola e infrastrutture e tagliare ulteriormente la burocrazia.

"La crescita viene da una serie di riforme che vanno portate avanti senza più indugi, senza più perdere tempo perchè il paese ne ha bisogno", dice Marcegaglia che a inizio settembre aveva chiesto un incontro urgente con il governo e le parti sociali per discutere della bassa crescita che affligge l'economia italiana.