Zona euro, fondo emergenza non dovrà cercare capitali - Regling

lunedì 20 settembre 2010 12:26
 

BRUXELLES, 20 settembre (Reuters) - Il fondo di stabilità europeo denominato European Financial Stability Facility (Efsf) non avrà probabilmente bisogno di raccogliere fondi sul mercato. Lo afferma in un'intervista a Reuters il suo amministratore delegato Klaus Regling.

Nel giorno in cui il veicolo finanziario di emergenza per i paesi della zona euro ha ottenuto la tripla A da Moody's e Fitch, Regling dice che l'ipotesi su cui lavorano AD e ministri è quello di una struttura che non avrà bisogno di passare alla fase operativa.

"Lo scenario centrale per me e i ministri delle Finanze della zona euro è che non diventeremo operativi", dice Regling che ha una passata esperienza come alto funzionario della Commissione europea e ha lavorato in passato anche presso il Fondo monetario e il ministero delle Finanze tedesco.

"E' importante esserci in caso di bisogno, ma lo scenario centrale è che non ci sia necessità. Allora perchè dovremmo raccogliere fondi? Tenere eventuali fondi ci costerebbe e non avrebbe senso", ha aggiunto. "Diventeremo operativi solo a seguito della richiesta di un paese membro". Allo stesso modo il funzionario ha detto che non si pensa a un'emissione simulata per il veicolo.

L'ammontare di fondi che saranno raccolti se necessario sarà, comunque, inferiore al livello di 440 miliardi di euro che rappresentano il totale delle garanzie ottenute dagli Stati, ha detto Regling che si attende un'enorme interesse da parte degli investitori, se il fondo deciderà di andare sul mercato.

Seguendo questa linea di pensiero, l'AD ha detto di non attendersi che potenziali emissioni spiazzino il funding dei paesi sovrani.

Alla domanda di un commento sull'allargamento degli spread tra i rendimenti dei titoli periferici della zona euro rispetto a quelli dei bon tedeschi, l'AD ha parlato di un processo normale legato alle fluttuazioni del mercato.