Federalismo Regioni, concorso Iva cala 25%, addizionale Irpef 3%

giovedì 16 settembre 2010 19:21
 

ROMA, 16 settembre (Reuters) - La compartecipazione delle Regioni al gettito Iva dovrebbe ridursi al 25% dall'attuale 44,7% secondo la bozza del decreto di attuazione del Federalismo fiscale che il Tesoro ha oggi illustrato ai governatori.

Lo riferisce il governatore della Basilicata, Vito De Filippo, parlando ai cronisti al termine dell'incontro, il primo dopo la rottura di questa estate per i tagli della manovra.

L'architettura del decreto si basa su un meccanismo di compensazioni tra imposte che, unito alla progressiva riduzione dei trasferimenti, dovrebbe aumentare l'autonomia impositiva delle regioni senza produrre oneri per le casse dell'Erario.

Il governatore del Lazio, Renata Polverini, conferma che il Tesoro lavora anche all'ipotesi di "alzare l'addizionale Irpef fino al 3%".

Altro piatto del decreto, secondo quanto riferiscono gli amministratori locali, è la possibilità per le Regioni di ridurre sino all'azzeramento l'Irap, l'Imposta regionale sulle attività produttive. Il governo lavora anche all'introduzione di una compartecipazione delle Regioni al gettito Irpef.

"È stato un incontro molto interlocutorio e dedicato soprattutto al decreto sulla finanza delle Regioni", spiega il presidente dei governatori Vasco Errani.

"Discuteremo del decreto giovedì prossimo nel corso della Conferenza delle Regioni. Poi ci sarà un nuovo incontro con il governo", ha aggiunto.

Per le Regioni. il governo deve rispondere su tre "punti irrinunciabili": la definizione dei costi standard da legare ai livelli essenziali di assistenza (Lea), la garanzia di appropriatezza dei servizi e il legame fra l'autonomia fiscale e i tagli da 13 miliardi in tre anni previsti in manovra.

"Non voglio esprimere giudizi prima di un confronto vero. Questo decreto è importante: vanno affrontati i 3 punti che ho detto altrimenti il sistema fatica a reggere", ha continuato Errani.   Continua...