16 settembre 2010 / 10:52 / 7 anni fa

PUNTO1-Fiat Industrial in borsa il 3/1, a Fiat 10 mld liquidità

(unisce storie, aggiunge contesto)

TORINO, 16 settembre (Reuters) - Il debito industriale netto del gruppo Fiat FIA.MI sarà diviso equamente tra le due società che nasceranno dalla scissione e Fiat Spa avrà 10 miliardi di liquidità, mentre Fiat Industrial 3 miliardi.

Lo ha detto l'AD del gruppo Sergio Marchionne durante l'assemblea degli azionisti, aggiungendo che prevede l'inizio degli scambi in borsa sulle azioni Fiat Industrial il 3 gennaio del prossimo anno.

Nel dettaglio Fiat Spa, la società cui rimarrà l'auto, avrà 2,5 miliardi di debito industriale netto, 10 miliardi di liquidità e "sarà titolare di bond per circa 9 miliardi", ha spiegato Marchionne.

Fiat Industrial, in termini di bond, avrà in dotazione quelli di Cnh CNH.N pari a 2 miliardi che non sono garantiti da Fiat. Avrà poi debito industriale netto per 2,5 miliardi e liquidità per 3 miliardi.

I bond "non saranno oggetto di trasferimento in funzione della scissione, ma rimarranno in capo alle società che li hanno emessi, che non rientrano nel perimetro dell'operazione".

I bond sono stati emessi da Fiat Finance e garantiti dal gruppo Fiat.

"Se dopo la scissione fossero ancora presenti dei rapporti di finanziamento tra i due gruppi verranno ripagati nel corso del 2011", ha spiegato.

Per quanto riguarda il debito da servizi finanziari, Fiat avrà un saldo netto negativo per 1,5 miliardi e un portafoglio crediti da attività di finanziamento di 2 miliardi.

Il debito di Fiat è riferito a Ferrari Financial Services e ai servizi che Fiat offre fuori Europa.

"L'offerta di servizi finanziari di Fga (Fiat Group Automobiles) in Europa, infatti, è gestita in joint venture con il gruppo Credit Agricole ed è quindi valutata con il metodo del patrimonio netto", ha spiegato l'AD.

Sempre per i servizi, Fiat Industrial avrà 10 miliardi di debito netto, 10,5 miliardi di crediti da attività di finanziamento e liquidità per un miliardo.

Passivo e attivo di Fiat Industrial sono quasi esclusivamente riferiti a Cnh, che "si finanzia per circa 7 miliardi tramite operazioni di securitization e di cessione crediti, soprattutto in Nord America e in Australia e, per le altre attività, attraverso debito bancario e finanziamenti intercompany", ha detto l'AD.

Cnh in Europa opera in joint venture con Bnp.

Iveco gestisce direttamente i servizi finanziari solo in alcuni mercati, in Europa opera in joint venture con Barclays.

FIAT INDUSTRIAL IN BORSA IL 3 GENNAIO

Marchionne ha confermato che vede la scissione "completata a fine anno".

In dettaglio si prevede la domanda di ammissione a quotazione di Fiat Industrial entro fine mese, l'approvazione prima di fine novembre e l'approdo in borsa il 3 gennaio 2011.

"Questo permetterà di stipulare l'atto di scissione a metà dicembre e di rendere efficace l'operazione a partire dal primo gennaio 2011", ha detto Marchionne.

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