September 13, 2010 / 3:51 PM / 7 years ago

PUNTO 1-Fisco, Cisl e Uil chiedono a governo riforma, senza Cgil

5 IN. DI LETTURA

(aggiunge replica Cgil)

ROMA, 13 settembre (Reuters) - Aut aut al governo sulla riforma fiscale da parte di Cisl e Uil che il 9 ottobre andranno in piazza a chiedere un fisco più giusto e una lotta dura contro l'evasione.

Grande assente sarà la Cgil che, spiegano i leader del secondo e terzo sindacato italiano, resterà fuori dalle iniziative comuni fino a quando sarà succube della Fiom.

Il sindacato guidato da Guglielmo Epifani replica definendo incomprensibile l'esclusione dall'iniziativa, tanto più che la maggior parte delle istanza fiscali di Cisl e Uil fanno parte di una piattaforma congiunta messa a punto dalle tre organizzazioni alcuni anni fa. E annuncia che le questioni fiscali saranno al centro della piattaforma che la Cgil varerà al Direttivo nazionale del 16 e 17 settembre.

Angeletti: Governo Inutile Se Non Vara Riforme

"Saremo in piazza per dare un aut aut al governo: sulle tasse non demorderemo, vogliamo una riforma integrale del fisco", ha detto il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni in una conferenza stampa congiunta con il numero uno della Uil, Luigi Angeletti, per presentare la manifestazione di ottobre.

"Applaudiamo allo scongiurato rischio di elezioni anticipata ma un governo che nei prossimi tre anni non vari le riforme che servono alla ripresa non è utile se non alla sua classe politica", ha aggiunto Angeletti precisando che un esecutivo che ritiene prioritaria la legge elettorale e la giustizia "non è all'altezza della situazione".

A chi chiedeva perché la Cgil non fosse coinvolta in una iniziativa sul fisco, Bonanni ha risposto: "Un intervento insieme è importantissimo e ci sarà quando la Fiom smetterà di dire no. Quando la Cgil tornerà a dominare la sua organizzazione saremo felicissimi di ricongiungerci, ma il sindacato non può avere un interesse politico".

"Noi dobbiamo disturbare una discussione politica asfittica e questo possono farlo solo Cisl e Uil perché noi non siamo interessati allla politica, siamo amici di tutti e di nessuno", ha aggiunto Bonanni mentre Angeletti ha detto che la Cgil "deve ancora dimostrare di saper fare accordi anche con un governo di centrodestra".

Cgil: Esclusione Incomprensibile

Nel pomeriggio una nota Cgil dice: "Non si capisce perché, su questioni che riguardano i lavoratori e i pensionati e sulle quali sarebbe possibile trovare una sintesi comune, Cisl e Uil abbiano escluso un rapporto con la Cgil, che aveva dichiarato la sua disponibilità".

Bonanni ha poi rilanciato la richiesta di un patto fra parti sociali, governo, e amministrazioni locali ed ha interdetto i partiti dal presentarsi alla manifestazione: "Non vogliamo né politici, né bandiere". Il leader Cisl ha fatto notare come la manifestazione è stata organizzata di sabato "perché in un momento di crisi non si può far perdere salario ai lavoratori".

La riforma fiscale dovrà prevedere, per Cisl e Uil: la lotta all'evasione "come priorità nazionale"; un innalzamento al 20% delle imposte sulle rendite finanziarie, esclusi i titoli di stato; l'abbassamento dell'aliquota sugli interessi dei depositi bancari oggi all 27%; la riduzione del prelievo fiscale sulle aziende che investono in innovazione e occupazione.

Cisl e Uil chiedono poi: di aumentare le detrazioni da lavoro dipendente e pensioni e di equiparare la no tax per le due categorie; la riduzione della prima e della terza aliquota fiscale portandole rispettivamente al 20% e al 36%; l'introduzione di imposte 'negative' per gli incapienti, l'adeguamento automatico all'Ipca per neutalizzare il fiscal drag; la detassazione del salario di produttività; il rafforzamento del sistema di detrazioni e assegni per i nuclei familiari.

Il segretario confederale della Cgil, Danilo Barbi, si augura nella nota che "Cisl e Uil facciano sul serio e non si accontentino, magari, di misure di ulteriore defiscalizzazione del salario aziendale, che con la crisi riguarda pochissimi lavoratori, lasciando inalterata l'iniquità generale del fisco italiano". Quanto al federalismo fiscale, per Cisl e Uil occorre evitare che comporti maggiori costo che si scaricherebbero in un aumento della pressione fiscale per pensionati e dipendenti. Bonanni e Angeletti hanno infine respinto al mittente le richieste del commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn secondo la quale all'Italia serve la moderazione salariale per aumentare la competitività. "In Italia non serve perché i salari sono già bassi, quello che serve è uscire dalla trappola bassa produttività e bassi salari", ha tagliato corto Angeletti.

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