MONETARIO - Cosa succede oggi martedì 14 settembre

martedì 14 settembre 2010 07:33
 

* Torna in Asia a preoccupare lo yen che rivede i massimi di 15 anni contro il dollaro e tornano le dichiarazioni del governo giapponese che si dice pronto a intervenire sui mercato forex poichè un prolungato rialzo dello yen è dannoso per l'economia. Stamane il dato sulla produzione industriale è stato rivisto a -0,2% rispetto a un preliminare di +0,3% con un utilizzo della capacità a -0,3% a luglio su mese.

* Il direttore generale del Fmi Strauss Khan ha commentato in un'intervista al Sole 24ore l'accordo preso domenica sera sulle nuove regole patrimoniali per le banche dicendo che esso va nella giusta direzione ed è più importante di potenziali effetti negativi sull'economia, ma -- aggiunge -- ora è necessario lavorare anche sulla vigilanza.

* Eurostat comunicherà il dato sulla produzione industriale in luglio nella zona euro, con attese di un rialzo congiunturale dello 0,2% a fronte del precedente -0,1% e di un tendenziale a +8,0% dal precedente 8,2% di giugno. La Commissione europea ha rivisto ieri le sue stime per il Pil della zona euro di quest'anno a +1,7% rispetto la stima precedente di +0,9% che risale a maggio 2010. Quanto all'inflazione la stima Ue è stata portata a 1,4% da 1,5% di maggio.

* Atteso dalla Germania l'indice Zew relativo al mese in corso. Le attese sono per un'ulteriore discesa a 10,0 dal 14,0 di luglio, che a sua volta rappresenta un calo dal 21,2 di luglio. La flessione dell'indice in agosto, ha spiegato l'istituto che lo elabora, rifletteva la sensazione che la forte crescita del Pil tedesco del secondo trimestre difficilmente sarà confermata nei trimestri successivi.

* Il greggio passa di mano sulle piazze asiatiche poco sopra i 77 dollari al barile poco variato da ieri e comunque vicino ai massimi di un mese in attesa di dati sulle scorte Usa che mostrino un calo a causa dei danneggiamenti delle condutture Canada-Usa da cinque giorni. Intorno alle 7,30 il contratto a ottobre sul Nymex è in rialzo di 4 cent a 77,23 dollari, la stessa scadenza sul Brent cede 9 cent a 79,12 dollari.

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