10 settembre 2010 / 11:42 / 7 anni fa

SINTESI-Crescita fiacca,serve manovra per rilancio-Confesercenti

(unifica pezzi precedenti, aggiunge dichiarazioni, contesto)

di Paolo Biondi

SAN MARTINO IN CAMPO, Perugia, 10 settembre (Reuters) - La crescita prosegue fiacca ed a fine anno si assiterà ad una "frenatina" con un Pil nel 2011 visto a +0,9% dal +1% previsto per quest'anno. Serve quindi una ulteriore manovra correttiva per reperire risorse da investire a sostegno della crescita.

Questo il messaggio lanciato da Marco Venturi, presidente della Confesercenti, nel corso della conferenza stampa di presentazione del Meeting annuale dell'organizzazione che riunisce oltre 352.000 piccoli e medi imprenditori italiani, divisi in 70 organizzazioni di settore.

Venturi ha chiesto inoltre a governo e mondo politico di uscire dall'attuale clima rissoso; nominare subito il ministro dello Sviluppo economico; non affidarsi solo alle speranze del traino del ciclo internazionale per uscire dalla crisi.

QUADRO MACRO REF: CRESCE DISOCCUPAZIONE, DEFICIT 2012 A 4,5

Nella conferenza è stato presentato il nuovo quadro macro del Ref per l'Italia: l'istituto, unico in Italia, conferma la sua previsione di una frenata della crescita nel 2011 rispetto all'1% del 2011. In aumento la disoccupazione che passa nel 2011 all'8,8% dall'8,7% del 2010 e, causa la manovra recessiva varata dal governo nella scorsa primavera, il deficit/Pil nel 2012 è visto (al contrario del governo che nella Ruef lo prevede sotto la soglia del 3%, al 2,7) "sopra il 4,5%".

Venturi conferma che la Confesercenti prevede nella seconda parte dell'anno una "frenatina" della crescita rispetto all'1,3% (su base annua) del secondo trimestre annunciato oggi dall'Istat. Il rallentamento sarà determinato soprattutto dalla caduta dei consumi delle famiglie italiane colpite dagli elementi "recessivi della manovra attuata dal governo" e dalla disoccupazione.

La Confesercenti ridimensiona però il dato Ocse di ieri che indica per il terzo trimestre un calo della crescita in Italia dello 0,3%: "Anche se l'Ocse si produce in discutibili esercizi teorici che nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti, è pur vero che il rischio di rallentamento dell'economia è reale e si deve reagire con misure di rilancio economico".

SERVE ULTERIORE MANOVRA, SUBITO IL MINISTRO DELLO SVILUPPO

Il ministro dell'Economia Giulio "Tremonti dice che non ci saranno ulteriori manovre e infatti le nostre stime prevedono che nel 2011 la crescita sarà appena dello 0,9%, inferiore persino all'1% previsto per il 2010. Se va bene così...", ha risposto Venturi alla domanda se a suo parere è necessaria una nuova manovra correttiva.

Gli interventi aggiuntivi non devono agire "ovviamente sul fronte fiscale, sul quale anzi bisogna trovare risorse per abbassare la pressione, ma su quello delle spese per trovare risorse per lo sviluppo".

Ma le richieste al governo non si fermano qui.

"C'è un clima rissoso che ci preoccupa molto. Concentriamoci invece sulle cose da fare, su progetti forti di politica economica utilizzando gli ultimi mesi del 2010 per evitare che anche il 2011 sia un anno di stagnazione economica", ha detto Venturi.

Venturi ha chiesto al governo "di dare concretezza alla decisione di rinominare il ministro dello Sviluppo perché le imprese hanno bisogno di un punto di riferimento nel governo e perché la ripresa passa tutta dalla capacità delle imprese di crescere. Affidarsi esclusivamente al ciclo internazionale è non solo sbagliato, ma un errore dal punto di vista politico".

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