Giappone, possibili contatti con Cina per acquisti Bond - Noda

giovedì 9 settembre 2010 09:30
 

TOKYO, 9 settembre (Reuters) - Il ministro delle finanze Yoshihiko Noda ha affermato che il governo giapponese potrebbe contattare la Cina per discutere la possibilità di autorizzare acquisti di bond cinesi da parte di investitori giapponesi, cosa che potrebbe contribuire a fermare la risalita dello yen.

"Mi sembra un po' innaturale che la Cina stia comprando governativi giapponesi, mentre il Giappone non può comprarne di cinesi" ha detto Noda di fronte alla commissione Finanza e Affari monetari della camera alta del parlamento giapponese.

"C'è spazio per la discussione tra le autorità dei due paesi, per migliorare questa situazione" ha aggiunto.

Noda ha però sottolineato che le riserve giapponesi in vlauta estera, pari a 1.070 miliardi di dollari, sono mantenute principalmente in dollari per essere utilizzabili in interventi sul mercato valutario, suggerendo quindi lo scarso interesse di Tokyo a diversificare rispetto alla valuta Usa.

Il ministro ha spiegato di non conoscere la ragione per cui la Cina abbia recentemente incrementato i propri acquisti di governativi giapponesi a breve termine, aggiungendo però di essere in contatto con Pechino per ottenere chiarimenti.

In luglio la Cina ha acquistato titoli giapponesi a breve per oltre 640 miliardi di yen (circa 7,65 miliardi di dollari), incrementando ulteriormente una massa di acquisti già a livelli record dall'inizio dell'anno. Un comportamento che ha fatto ipotizzare la volontà di Pechino di diversificare le proprie riserve estere dall'euro e dal dollaro verso lo yen.