MONETARIO - Cosa succede oggi mercoledì 8 settembre

mercoledì 8 settembre 2010 07:33
 

* Sarà sul mercato primario che si concentrerà oggi l'attenzione del mercato obbligazionario con in agenda offerte dalla Germania e da Portogallo. La prima offrirà titoli a due anni tedeschi, Schatz, che offrono un rendimento attorno allo 0,60%, per ben 6 miliardi. Il Portogallo, il cui spread con la Germania ieri si è allargato di oltre 20 pb, offre titoli 2013 e 2021 per un ammontare di 750-1,250 miliardi.

Sul fronte italiano, dopo l'annuncio ieri sera dell'offerta di Bot a 3 mesi per 3,5 miliardi e a 12 mesi per 7,0 mld per l'asta di venerdì prossimo, stasera è atteso l'ammontare dei Btp a 5 e 30 anni in asta lunedì. Le ipotesi sono per 3-3,5 miliardi per il primo e per 1,5-2,0 per il secondo.

Inoltre oggi è atteso il pricing del bond della Repubblica Italiana lanciato ieri in dollari a tre anni.

* Sul fronte macro, dopo il deludente dato ieri sugli ordini manifatturieri tedeschi (in netto calo contro attese di un leggero rialzo), oggi si seguirà il dato sulla produzione industriale in Germania in luglio. Le attese sono per un rialzo dell'1,0% su mese dopo un -0,6% di giugno.

* Lo yen continua a viaggiare nei pressi dei massimi di 15 anni contro il dollaro, nonostante le autorità giapponesi abbiano alzato la loro retorica riguardo la possibilità di interventi sul Forex e la preoccupazione per l'economia. Gli ordini per macchinari in luglio hanno mostrato il maggior rialzo in sette mesi in Giappone, con un +8,8% contro attese di un +1,8%. Il dato potrebbe portare a una revsione al rialzo del Pil del secondo trimestre quando verrà reso noto venerdì.

* Due rappresentati regionali della Fed, Kansas City e Dallas, hanno insistito per un lieve rialzo del tasso di sconto, secondo quanto risulta dalle minute del meeting del Fomc Fed del 10 agosto scorso. In quell'occasione il tasso di sconto era stato lasciato allo 0,75%, ma le due Fedc regionali avevano chiesto un rialzo all'1%.

* Il greggio passa di mano sulle piazze asiatiche poco sotto i 74 dollari al barile, in calo per la terza seduta di fila sulla scia del rialzo del dollaro e dei timori per l'economia globale. Intorno alle 7,30 il contratto a ottobre sul Nymex è in calo di 41 cent a 73,68 dollari, la stessa scadenza sul Brent cede invece 44 cent a 77,30 dollari.

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