Irlanda, S&P taglia giudizio su paese ad AA-, outlook negativo

mercoledì 25 agosto 2010 08:48
 

NEW YORK/DUBLINO, 25 agosto (Reuters) - L'agenzia di rating Standard & Poor's questa notte ha tagliato il giudizio sull'Irlanda di un notch ad 'AA-', con outlook negativo.

L'agenzia spiega che l'Irlanda si troverà a fronteggiare costi sostanzialmente più elevati per sostenere il le sue istituzioni finanziarie in difficoltà.

Il giudizio 'AA-' è il quarto voto a partire dall'alto, mentre un outlook negativo significa che un nuovo downgrade potrebbe arrivare nell'arco di uno o due anni.

"La proiezione dei costi di bilancio del governo irlandese per sostenere il settore finanziario irlandese sono incrementate significativamente", ha detto l'agenzia in una nota.

L'Irlanda, secondo S&P, avrà bisogno di spendere 90 miliardi di euro a sostegno del sistema bancario invece degli 80 miliardi precedentemente stimati, che includono anche i capitali destinati a migliorare il grado di solvibilità delle istituzioni finanziarie e le perdite legate ai prestiti che il governo ha rilevato dalle banche.

Immediata la risposta arrivata da Dublino da parte dell'Agenzia per la gestione del debito irlandese, che ha contestato il giudizio di S&P.

"Riteniamo che l'approccio non sia corretto", ha detto in una nota uscita nella notte. "Nei termine dell'analisi specifica di S&P, questa si basa una valutazione estrema fino a a 50 miliardi di euro dei costi di ricapitalizzazione delle banche".

I timori per lo stato delle finanze irlandesi sono aumentati da quando nella prima metà del mese Anglo Irish Bank ha ottenuto, come era atteso, il via livera per un nuovo salvataggio da 10 miliardi di euro dal governo Irlandese, che il governatore della banca centrale irlandese ha detto costerà ai contribuenti fino a 25 miliardi di euro.

Questa iniezione di capitale spingerà il debito pubblico irlandese al 113% del Pil nel 2012, ha detto S&P, aggiungendo che tale valore supera di oltre 1,5 volte la mediana delle stime sulla media dei debiti pubblici degli altri paesi della zona euro, ed è ben al di sopra di paesi con lo stesso rating come Spagna e Belgio.

"Riteniamo che il sostegno del governo al settore bancario rappresenta per le finanze un sostanziale e crescente peso, che a nosto parere potrà essere rimosso solo lentamente", ha concluso S&P.