PUNTO 2-Tirrenia, governo contro sciopero,polemica su spezzatino

martedì 24 agosto 2010 15:13
 

(riscrive titolo, aggiunge Matteoli su bad company)

RIMINI, 24 agosto (Reuters) - Dopo la mancata privatizzazione di Tirrenia, la dichiarazione dello stato di insolvenza e le minacce di sciopero da parte dei lavoratori, il governo è al lavoro per evitare lo sciopero - che comunque non è possibile per legge fino al 5 settembre - ed ha convocato per il 6 di settembre i sindacati dell'azienda di trasporto marittimo controllata dal Fintecna, società del Tesoro.

E' polemica invece nel governo sull'ipotesi avanzata avanzata dal sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia che ha questa mattina poroposto di divedere la compagnia, sul modello di quanto fatto per Alitalia, in una bad ed una good company: la proposta viene rigettata dal ministro dei Trasporti Altero Matteoli parlando con i giornalisti a margine del Meeting dell'amicizia in corso a Rimini ed in una successiva conferenza stampa.

"Stiamo lavorando per farlo rientrare, comunque ricordo che non è ammesso fare sciopero fino al 5 settembre", ha detto il ministro.

Matteoli ha aggiunto che "convocheremo i sindacati a inizio settembre: la convocazione è slittata di qualche giorno perché voglio arrivare all'incontro con qualche cosina in più, qualche prospettiva si è aperta e aspetto che si concretizzi". Il ministro non ha voluto precisare di quale tipo siano queste nuove "prospettive".

Successivamente il ministro, in conferenza stampa, ha precisato che i sindacati - che hanno proclamato uno sciopero per il 30 e il 31 agosto - sono stati convocati per il 6 settembre.

Dopo che è saltata la privatizzazione a fine luglio, il governo ha decretato l'amministrazione straordinaria della compagnia di navigazione ed il 12 agosto il tribunale ne ha decretato lo stato d'insolvenza.

In un primo tempo, in una conferenza stampa, Matteoli non ha voluto commentare le dichiarazioni di Saglia.

"Lo contatterò per sentire cosa intende", si è limitato a dire Matteoli. Ma poi, intervistato sempre a Rimini da SkyTg24, è stato molto netto: "Sono sempre stato contrario all'ipotesi dello spezzatino. Questa proposta non mi piace".