PUNTO 1-Germania,Pil trim2 +2,2% trim, forti export, costruzioni

martedì 24 agosto 2010 08:47
 

(Aggiunge dettagli breakdown, commenti Ufficio statistica)

24 agosto (Reuters) - Sono stati i comparti di costruzioni, impianti e investimenti, oltre alle esportazioni, a far schizzare il Pil tedesco nel secondo trimestre ai massimi di 23 anni.

Lo dicono i dettagli resi noti oggi dall'Ufficio statistico che confermano una crescita su trimestre del 2,2% e su anno del 4,1% dopo un primo trimestre rispettivamente a +0,5% e 2,1%.

L'atteso breakdown del dato mostra che gli investimenti capitali sono cresciuti del 4,7% su trimestre con un apporto al Pil di 0,8 punti percentuali, gli impianti sono cresciuti del 4,4% e le costruzioni sono cresciute del 5,2% con un apporto al Pil di 0,5 punti percentuali.

"Occorre ricordare tuttavia che gli investimenti capitali in particolare sono ancora a un livello relativamente basso dopo il calo a dopia cifra visto ai tempi della crisi economica del 2008/2009" ha detto l'Ufficio statistico in un comunicato.

Le esportazioni sono cresciute di ben l'8,2% con un apporto al dato pari a 0,8 punti.

I consumi privati sono cresciuti dello 0,6% con un apporto di 0,3 punti percentuali, mentre la domanda domestica complessiva ha fornito un apporto al Pil di 1,3 punti.

L'eccezionale dato del secondo trimestre ha indotto la Bundesbank a rivedere al rialzo le sue stime per l'intero 2010 al 3% dal 2% precedente.

"Ciò che è importante è vedere che la domanda domestica ha dato un forte contributo alla crescita sia con gli investimenti sia con i consumi privati" dice Alexander Koch, economista di Unicredit. "La recessione dei consumi sembra essere terminata. Difficilmente vedremo un calo degli investimenti o del settore privato quindi abbiamo forti basi per una crescita anche nel terzo trimestre. Se poi il ritmo verrà mantenuto dipenderà dall'andamento dell'economia globale".

Joerg Lueschow di Westlb vede una crescita in Germania "attorno allo 0,5% nella seconda metà dell'anno. Poi il prossimo anno ci potrà essere un moderato rallentamento ma non ci sono timori si un ritorno alla recessione".