Zona euro, austerità può pesare su crescita e rating - Moody's

lunedì 23 agosto 2010 18:32
 

MILANO, 23 agosto (Reuters) - Il rischio di un rallentamento della crescita, causato dai problemi finanziari degli stati e dalle conseguenti misure di austerità prolungate nel tempo, rappresenta un fattore negativo nella valutazione del rating sovrano.

Lo scrive Moody's nell'"European sovereign outlook", spiegando che questo rischio è più concreto per i paesi europei, impegnati nella riduzione del debito.

L'agenzia di rating sottolinea come le debole prospettive di crescita siano state proprio uno dei fattori all'origine dei tagli dei giudizi su Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda e Ungheria.

I rating a tripla A di Francia, Germania e Gran Bretagna sono tuttavia "ben posizionati", nonostante la riduzione della "distanza dal downgrade".

Lo studio di Moody's evidenzia come le misure di austerità incideranno negativamente sulla crescita soprattutto a breve termine, "almeno nei prossimi sei-nove mesi". E nota che la recente crescita economica in molti casi ha tratto beneficio delle misure di stimolo dello scorso anno.

"I paesi periferici con la maggiore crescita del credito prima della crisi - Irlanda, Spagna, Grecia, Romania e i paesi Baltici - saranno probabilmente i più colpiti", dice l'agenzia di rating parlando dei rischi sulla crescita derivanti dalla fase di austerità.

Moody's sottolinea inoltre che, dalla propria prospettiva, è di fondamentale importanza capire se il rigore a livello fiscale continuerà a rappresentare un ostacolo alla crescita economica nei prossimi anni.

Molti paesi hanno già programmato misure di rigore fino al 2013 e per alcuni i provvedimenti saranno di una certa importanza. Italia e Grecia, ad esempio, dovranno ridurre un debito che nel 2012 sarà vicino al 120% del Pil.