Pdl, vertice venerdì a Grazioli senza ministri - Chigi

mercoledì 18 agosto 2010 12:26
 

ROMA, 18 agosto (Reuters) - Il vertice politico che Silvio Berlusconi presiederà venerdì prossimo, 20 agosto, avrà luogo a Palazzo Grazioli, residenza romana del presidente del Consiglio, e riguarderà questioni del Pdl e non del governo. Pertanto non saranno presenti i ministri ma solo i coordinatori e i capigruppo del partito.

Con una nota, Palazzo Chigi delinea così i contorni dell'attesa riunione di fine estate per fare il punto sulla tenuta della maggioranza dopo le turbolenze di agosto, smentendo in toto un articolo pubblicato oggi dal Il Fatto.

Secondo il quotidiano, Berlusconi avrebbe deciso di incontrare fra venerdì e sabato a Villa Certosa, in Sardegna, 58 persone fra componenti di governo e del Pdl per discutere il documento da presentare in Parlamento in settembre sul quale chiedere la fiducia per il prosieguo della legislatura.

L'articolo suggerisce che si starebbero organizzando voli di Stato per far raggiungere la tenuta sarda del premier a tutti i convocati, sparsi per l'Italia per le ferie di agosto.

"Non ci sarà nessun vertice in Sardegna, a Villa Certosa, con ministri, sottosegretari e voli di Stato", si legge nella nota del governo.

"Il vertice sarà infatti dedicato al partito e non al governo e vi parteciperanno quindi i capigruppo e i coordinatori del Pdl e non i ministri. La cifra di 58 persone fornita dal Fatto e' un'altra menzogna. E altra menzogna ancora è che il vertice non sarà a Villa Certosa, ma nella sede della presidenza del Pdl a Palazzo Grazioli a Roma", precisa Chigi.

Berlusconi, che oggi è atteso all'ospedale Gemelli di Roma dove è stata alllestita la camera ardente per l'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga deceduto ieri, sta trascorrendo qualche giorno di vacanza a Villa Certosa in compagnia di alcuni familiari.

Il premier non ha rilasciato dichiarazioni politiche dopo la rottura con il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che in polemica con la linea del Pdl ha costituito un suo gruppo parlamentare.

Sulla carta i 34 deputati vicini a Fini sono sufficienti a far mancare la maggioranza al governo. Fini ha detto di essere pronto a contrastare le leggi contrarie all'interesse generale facendo intendere che potrebbe mettersi di traverso su questioni vitali per la coalizione quali il federalismo e la giustizia.   Continua...