13 agosto 2010 / 09:46 / tra 7 anni

Monetario disteso, operatori guardano a p/t settimana prossima

MILANO, 13 agosto (Reuters) - Monetario disteso nell‘ultima seduta della settimana, con un eccesso di fondi che gli operatori stimano nell‘ordine dei 120-130 miliardi di euro.

“Non ci sono problemi, l‘eccesso di liquidità è ancora considerevole” spiega il tesoriere di una delle maggiori banche italiane.

Prosegue intanto la risalita dei depositi in Bce effettuati a fine giornata dalle banche dell‘area euro, reduci dal brusco calo registrato in concomitanza con l‘operazione di fine-tuning condotta martedì da Francoforte, al termine del periodo di mantenimento della riserva obbligatoria.

“Da Bce e Fed sono arrivati messaggi divergenti, ma credo che alla fine, prevarrà la cautela” prosegue il tesoriere. “Sarà importante vedere il p/t a sette giorni della prossima settimana: probabile che le banche tornino a chiedere un po’ di liquidità. Magari resta invariata, difficilmente scenderà ancora”.

I depositi overnight remunerati allo 0,25% si sono attestati ieri sera a 44,863 miliardi di euro dai 38,687 miliardi di mercoledì.

Sono cresciuti anche i prestiti marginali all‘1,75% richiesti dalle banche alla Bce, ma si confermano a ogni modo su valori sostanzialmente trascurabili. Ammontavano ieri sera a a 367 milioni di euro dai 29 milioni della seduta precedente.

“Se la settimana prossima la liquidità resta invariata credo che i depositi si confermeranno in area 40-45 miliardi nel periodo. Dovesse salire, anche i depositi si muoveranno in maniera proporzionale”.

Attorno alle 11,40 il tasso overnight tratta sulla piattaforma Mid tra lo 0,42% e lo 0,48%, mentre sugli schermi Reuters tra lo 0,28% e lo 0,438, praticamente stabile rispetto a ieri.

L‘Eonia è stato fissato ieri pomeriggio allo 0,464%, dal precedente 0,477%, in ulteriore discesa dallo 0,769% fatto registrare martedì in occasione del drenaggio fondi overnight di fine Rob. Una discesa che tuttavia alcuni giudicano limitata.

“Rimane un po’ troppo alto rispetto all‘overnight, cioè un po’ fuori mercato, anche se - va detto - lo stesso era successo all‘inizio del precedente periodo rob” spiega un operatore.

“Temo che sul mercato resti un po’ di preoccupazione riguardo lo stato del settore bancario in qualche paese dell‘area euro”.

Intanto si muove ancora in flessione il tasso Euribor a tre mesi che esattamente una settimana fa aveva toccato il massimo da un anno allo 0,905%. Stamane è stato fissato allo 0,898% dallo 0,899% di ieri.

Il differenziale tra Euribor a tre mesi e futures Eonia sulla stessa scadenza (oggi allo 0,510% dallo 0,514%) allarga ancora a 38,8 punti base dai 38,5 di ieri.

Sulla curva Euribor la scadenza settembre FEIU0 tratta a 99,085 (+0,005), dicembre FEIZ0 a 99,045 (invariata), mentre marzo 2011 FEIH1 a 99,005 (-0,005).

Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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