Monetario disteso, tornano richieste per fondi Bce in dollari

mercoledì 11 agosto 2010 12:41
 

MILANO, 11 agosto (Reuters) - Monetario disteso nel primo giorno del nuovo periodo di riserva obbligatoria, pur con la tipica volatilità che contraddistingue il mercato dopo l'ormai regolare operazione di fine tuning di fine periodo di mentenimento, che la Bce conduce per riequilibrare i bilanci di cassa delle banche.

Ieri pomeriggio Francoforte ha drenato dalle banche della zona euro fondi overnight per 201,8 miliardi di euro. "La cifra è del tutto in linea con le previsioni" spiega un tesoriere che sottolinea come a drenaggio avvenuto rimanessero nel sistema ancora numeri neri per una quarantina di miliardi, "leggermente" al di sopra dei valori fisiologici.

"Per ora attribuisco questo dato solo a una qualche questione tecnica" prosegue.

Come atteso si è registrata la brusca riduzione dei fondi parcheggiati dalle banche in Bce al termine dell'ultimo giorno del periodo Rob. I depositi overnight allo 0,25% ammontavano infatti ieri sera a meno di 34,5 miliardi di euro, contro gli oltre 172 di lunedì.

In aumento, ma su valori del tutto trascurabili, i prestiti marginali all'1,75% della Bce, passatio ieri a 116 milioni di euro dal milioni di euro di lunedì sera.

Ieri pomeriggio la Bce ha inoltre effettuato l'operazione settimanale di drenaggio fondi per la sterilizzazione degli acquisti di bond sul mercato secondario, per l'intera cifra prevista di 60,5 miliardi, stabile ormai da tre settimane. Con acquisti di bond pari a soli 9 milioni di euro nell'ultima settimana, Francoforte ha per ora virtualmente interrotto il programma.

Intanto stamane si è rivisto un pò di interesse, sebbene alquanto limitato, per il finanziamento settimanale della Bce in dollari, dopo due mesi e mezzo di aste deserte.

Nel p/t a 7 giorni odierno in valuta Usa, a rubinetto e a tasso fisso dell'1,18%, la Bce ha assegnato a due banche fondi per 430 milioni di dollari. Per ritrovare richieste per i fondi in dollari della Bce bisogna risalire allo scorso 26 maggio.

"è stata una notizia un po' sorprendente, si parla di due piccole banche che sono andate in Bce per sistemare le posizioni in dollari in vista della scandenza del tre mesi in dollari" spiega un operatore di una grande banca italiana.   Continua...