Gemina, nessun onere da contratti derivati - nota

venerdì 6 agosto 2010 16:23
 

MILANO, 6 agosto (Reuters) - Gemina GEMI.MI chiarisce in una nota che dalle operazioni con cui Unicredit e Mediobanca sono subentrate ad Ambac Financial Services come controparte in un contratto derivato a copertura dal rischio di tasso di interesse e cambio "non derivano oneri a carico del conto economico del gruppo".

Il comunicato ribadisce quanto già detto ieri nella nota sui conti semestrali, ossia che il 16 marzo Adr ha ottenuto il waiver dagli istituti finanziatori a non destinare al rimborso del debito il "Surplus cash" alle "application date" di marzo 2010 e di settembre 2010. In compenso Adr si è impegnata a destinare a rimborso del debito, al 30 settembre, l'importo di 45 milioni di euro o l'80%" del "Surplus cash" se maggiore.

Oggi il Sole 24 ore ipotizza che la tranche da pagare alle banche possa essere di 130 milioni, sulla base della cassa e delle disponibilità di Gemina al 30 giugno, che ammontavano a 164 milioni.

Gemina precisa però che il "Surplus cash" è calcolato secondo regole dettate dai contratti di finanziamento e non corrisponde alle disponibilità liquide del gruppo risultanti dai bilanci consolidati annuali o di periodo intermedio.

Per leggere il testo integrale del comunicato diffuso dalla società i clienti Reuters possono cliccare su [ID:nBIA061d7]