4 agosto 2010 / 07:49 / 7 anni fa

PUNTO 1 - Tremonti, no manovra in autunno, Pil 2010 a 1,1% -Sole

(aggiunge altre dichiarazioni Tremonti, contesto)

ROMA, 4 agosto (Reuters) - Non sembra che l‘attuale clima politico stia deteriorando il debito sovrano italiano e in autunno non ci sarà nessun problema per l‘attuale governo e nessuna nuova manovra.

Lo ha detto il ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, in una lunga intervista al Sole 24 Ore in cui ha preferito non commentare l‘ipotesi di questi giorni di un governo di larghe intese da lui guidato per superare lo stallo politico.

“Io faccio, e con un certo impegno, il ministro dell‘Economia e delle Finanze nel governo Berlusconi e proprio per questo con il Sole-24 Ore vorrei parlare di economia”, esordisce.

Poi aggiunge: “Vedrà che non ci saranno eventi negativi sul governo in autunno”.

Il divorzio tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini e la prospettiva di una fine anticipata della legislatura non rischia di destabilizzare l‘Italia sui mercati del debito.

“La curva degli spread dell‘Italia è da tempo nella norma e nella media europea. Ieri era a un tranquillo 127”, dice Tremonti.

“In autunno, applicando la riforma della legge di bilancio, avremo solo la Finanziaria tabellare, nel senso che riportarà solo le tabelle di bilancio. E dunque non si aspetti né una manovra né una contromanovra” ha detto Tremonti, precisando che la manovra fatta è a partire dal 2011.

Il ministro ha confermato le stime di crescita per il 2010 all‘1,1%. “Ad oggi non abbiamo ragioni per correggere quell‘1,1 sul 2010. Per il 2011 vedremo” ha detto.

Tremonti ha poi previsto che oggi ci sarà la nomina del presidente della Consob, per la quale settimane fa veniva dato in pole position l‘attuale presidente dell‘Antitrust Antonio Catricalà.

Incerti ancora i tempi per il nuovo ministro dello Sviluppo economico: “Verrà anche il ministro dello Sviluppo economico ma sarei contraddittorio se non le dicessi che per me un ministro dello Sviluppo c’è già ed è quello della Semplificazione”, posto ricoperto dal leghista Roberto Calderoli.

Tremonti assicura che il ricorso alle urne non interromperebbe l‘iter di realizzazione del federalismo fiscale dal momento che “le deleghe sopravvivono alle legislature e ai governi”.

Oggi intanto il Consiglio dei ministri previsto per il pomeriggio esaminerà il decreto sul fisco municipale: cedolare secca al 25% sugli affitti, mai più tasse sulla prima casa e aliquote ridotte sulle compravendite.

Sui cosiddetti Tremonti bond il ministro ha detto che in Italia non ci sono rischi.

“Allo stato sembra che in Italia non ci siano rischi e che quindi non ci sarà domanda per i bond. Meglio, molto meglio così. Di certo il fatto che l‘anno scorso fossero disponibili è stato un importante fattore anti-stress”.

Il ministro ha anche fatto presenti le sue perplessità su ‘Basilea 3’, ricordando che “la varia dimensione della nostra industria bancaria e produttiva indicherebbe l‘opportunità di una tempistica più lunga e perciò più saggia”.

Infine la Fiat FIA.MI e il caso di Pomigliano.

“L‘ideale è avere tanto la fabbrica perfetta quanto i diritti perfetti. Il reale è un po’ diverso. Ed è reale il rischio che si conservino i diritti ma si perda la fabbrica emigrata altrove”, ha detto Tremonti.

“Questo è il nostro problema. E la soluzione non può essere massimalista, può essere solo riformista, complessa e oggettivamente difficile da gestire politicamente: quanto dei diritti ”perfetti“ è compatibile con la globalizazione?”.

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