Monetario, p/t Bce allenta eccesso fondi in vista chiusura rob

martedì 3 agosto 2010 12:39
 

MILANO, 3 agosto (Reuters) - Il p/t della Bce di stamane a sette giorni è stato preso dalle banche dell'eurosistema come una buona occasione per ridurre l'eccesso di fondi in vista della chiusura del periodo di mantenimento della rob. Ma la ridotta partecipazione al finanziamento principale è stata dettata anche dal fatto che le banche -- visto il recente calo dei tassi sul mercato -- preferiscono ricorrere ad esso piuttosto che alla Bce, segno del clima più disteso.

Il p/t di oggi è stato richiesto per 155 miliardi contro i 190 in scadenza, portando l'eccesso di liquidità a circa 190 miliardi.

Con i dati di oggi, ma dovranno essere aggiornati di giorno in giorno per sistemare i conti su martedì prossimo, ultimo giorno della rob, occorrerà il solito drenaggio della Bce fine-tuning sui 150-200 miliardi di euro.

"Ora i valori sono un po' alterati dall'avvicinarsi della chiusura rob, ma il tono del mercato è di distensione e in generale di ritorno alla normalità" dice un tesoriere.

Per il momento, per ridurre i numeri neri accumulati all'inizio del periodo, le banche fanno ricorso ai depositi o/n che sono gradualmente saliti negli ultimi giorni (ieri a 138 miliardi da 120 miliardi) e sono destinati a salire ancora fin verso i 170 miliardi a fine periodo, dicono i tesorieri.

L'eccesso di fondi ha fatto scendere ancora l'Eonia ieri, fissato a 0,399% da 0,423%. Oggi l'o/n quota attonro a 0,30% sul Mid e a 0,25/0,35% sulle pagine del broker internazionali.

Oggi a metà seduta la Bce interverrà con un drenaggio nella sua consueta operazione di sterilizzazione di acquito di bond settimanale che si è ormai standardizzata sul valore di 60,5 miliardi che viene di settimana in settimana rinnovata.

La scorsa settimana, ha detto la Bce, le banche centrali hanno acquistato solo 81 milioni di euro dopo i 176 milioni della settimana prima, lontani anni luce dai 16,5 miliardi della prima settimana del programma all'inizio di maggio.

Gli altri valori sono poco variati.

Il tasso Euribor a tre mesi è stato fissato oggi a 0,899% da 0,898% ieri. Il confronto tra questo tasso e quello analogo sull'Eonia swap (oggi a 0,556%) -- indicatore dello stato di stress del mercato del credito -- è oggi a 34,3 pb poco sopra i livelli minimi.

Sulla curva Euribor la scadenza settembre FEIU0 è a 99,045 (-0,015), dicembre FEIZ0 a 98,98 (-0,045) e marzo FEIH1 98,905 (-0,010). Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.