2 agosto 2010 / 10:16 / 7 anni fa

Monetario, depositi o/n oltre 120 mld a fine mese, tassi distesi

MILANO, 2 agosto (Reuters) - La chiusura del mese di calendario - martedì 10 agosto termina invece il periodo di mantenimento - torna a far crescere il ricorso delle banche commerciali della zona euro ai depositi marginali Bce.

Le statistiche a cura dell‘istituto centrale di Francoforte aggiornate a questa mattina ma relative alla seduta di venerdì - l‘ultima di luglio - mostrano un incremento prossimo ai tre miliardi e una risalita a 120,894 miliardi nei depositi remunerati a 0,25%.

Marcato aumento anche nell‘utilizzo dei finanziamenti marginali a 1,75%, saliti a 366 da 79 milioni.

Ispirata anche al movimento della curva Usa, che sconta la deludente lettura degli ultimi numeri macro sulla crescita, la tendenza generale per i tassi di mercato è quella di una distensione.

Prosegue infatti il ripiegamento del fixing Eonia: la media di 0,423% di venerdì va confrontata allo 0,453% di giovedì ma anche allo 0,50% di venerdì 23 luglio.

Pubblicata questa mattina, l‘indagine mensile a cura della Bce sui mutui a tasso variabile mostra a giugno una discesa del tasso medio nel campo degli immobili mentre il quadro dei prestiti alle imprese resta ancora contrastato.

Si interrompe invece come previsto l‘estemporanea discesa dei tassi Euribor: in occasione del fix londinese il tasso a tre mesi - vero e proprio barometro per l‘interbancario - accelera di due millesimi a 0,898% da 0,896% di venerdì, prima “e molto probabilmente unica” discesa da metà aprile.

“Il movimento dei tassi di mercato si lascia ispirare da quello della curva Usa, a propria volta legato alla delusione degli ultimi dati macro” spiega un tesoriere.

“La situazione europea è in realtà leggermente diversa, nessuno pensa però che si stia avvicinando il momento della prima stretta sul credito” aggiunge.

L‘attenzione passa intanto all‘annuncio di questo pomeriggio in cui la Bce elaborerà la nuova stima sui fattori autonomi e annuncerà l‘asta settimanale di domani insieme alla proiezione sull‘ammontare benchmark.

L‘ultimo rifinanziamento a sette giorni segnato martedì scorso il collocamento di poco meno di 190 miliardi a fronte degli oltre 200 in scadenza.

Il lieve squilibrio di fondi è andato però subito ampiamente compensato dal finanziamento a tre mesi di mercoldì, che ha comportato per il sistema un‘iniezione netta di circa 18 miliardi.

Poco dopo le 12 il periodo overnight viaggia sul Mid a 0,28/29%, mentre sulla curva Euribor prevale nettamente il segno meno: la scadenza settembre FEIU0 cede di 15 millesimi da venerdì sera a 99,065, dicembre FEIZ0 un tick 98,98 come marzo FEIH1 98,90. Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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