PUNTO 2 - Sanità, Puglia non diventi la nostra Grecia - Tremonti

venerdì 30 luglio 2010 18:59
 

(Aggiunge controreplica Tremonti)

ROMA, 30 luglio (Reuters) - Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che ieri non ha firmato il piano di rientro economico in materia di sanità presentato dalla Regione, ha definito "amministrazione non responsabile" quella della Puglia.

Ma il governatore della regione, Nichi Vendola, ha replicato accusando il ministro di sabotaggio politico.

Il Consiglio dei ministri ha oggi "riaperto i termini" per la presentazione del piano di risanamento, come ha aggiunto Tremonti parlando nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione di governo che ha anche deciso di commissariare la sanità in Calabria.

"Non voglio che la Puglia diventi la nostra Grecia. E' su una via pericolosa di amministrazione non responsabile", ha detto Tremonti riferendosi alla gestione della Sanità nella Regione governata da Vendola, leader del movimento SEL (sinistra ecologia e libertà) che ha detto di voler correre per le primarie che sceglieranno il candidato premier per il centro sinistra.

"Non credo che la Puglia sia luogo per esperimenti rivoluzionari del presidente. Prima i numeri, poi se vuole può fare la politica. Non è accettabile una deriva di legislazione regionale non in linea con i nostri conti", ha detto ancora Tremonti.

Questa la replica di Vendola: "Una dichiarazione, quella di Tremonti, che è un sabotaggio politico, economico e sociale nei confronti della Puglia".

"Tremonti è venuto addosso ai nostri interessi, agli interessi della Puglia e lo ha fatto sulla base di suggeritori che sono traditori della Patria", aggiunge Vendola in una dichiarazione pubblicata sul suo blog.

In serata la controreplica di Tremonti, sottoscritta anche dal ministro Fitto: "Il presidente Vendola sembra dimenticare che nell'ultimo anno su molte questioni il governo ha dimostrato grande disponibilità nei confronti della sua Regione. In particolare, sulla firma del Piano di Rientro, abbiamo concesso una prima proroga con la Finanziaria 2010 e abbiamo comunicato ieri sera anche al presidente Vendola, che se la Regione sarà in grado di garantire l' equilibrio finanziario della gestione ed il rispetto delle altre condizioni previste dalla legge, siamo disposti a riaprire i termini per la firma del Piano".