Manovra, 1.000 euro in meno a senatori, tagli da 35 mln

giovedì 29 luglio 2010 11:10
 

ROMA, 29 luglio (Reuters) - Analogamente a quanto deciso dalla Camera, il consiglio di presidenza del Senato ha ridotto di 1.000 euro netti al mese la retribuzione dei senatori e ha adottato un pacchetto di misure che dovrebbe assciurare in tre anni risparmi intorno ai 35 milioni di euro.

Conformemente all'intesa raggiunta con la Camera, nel triennio 2011-2013 ci sarà una riduzione di 500 euro della diaria di soggiorno per i senatori e di 500 euro delle spese per il cosiddetto "contributo di supporto, spiega un comunicato di Palazzo Madama.

Per quanto riguarda i dipendenti, viene confermata la riduzione del 5% delle retribuzioni sopra i 90.000 euro e del 10% di quelle superiori ai 150.000.

"Sempre nel medesimo triennio saranno sospesi i meccanismi di adeguamento automatico delle retribuzioni", dice la nota.

Il Senato ha poi deciso di ridurre il limite massimo della pianta organica da 1243 a 980 unità: "Fin da quest'anno il numero effettivo dei dipendenti del Senato si ridurrà ad una cifra inferiore a 990".

Anche per il Senato scatta il blocco del turn over per i prossimi due anni.

Per quanto riguarda invece il trattamento pensionistico, viene confermata, per uomini e donne, l'età di 65 anni per il pensionamento di vecchiaia, ed è elevato a 60 anni il limite minimo per il pensionamento di anzianità. Norme restrittive sono previste anche per coloro che abbiano già maturato, in base alla disciplina vigente, il diritto al pensionamento di anzianità.

Il Consiglio di Presidenza ha infine deciso la dismissione del cosiddetto "Hotel Bologna", dove sono attualmente collocati studi per i senatori. Ciò comporterà un risparmio che si avvicina ai 2,4 miloni euro annui.