PUNTO 1 - Camera, taglio di 1.000 euro al mese ai deputati

martedì 27 luglio 2010 14:38
 

(aggiunge dettagli)

ROMA, 27 luglio (Reuters) - L'Ufficio di presidenza della Camera ha stabilito di ridurre di 1.000 euro al mese il trattamento economico dei deputati in un pacchetto di misure di contenimento delle spese nel triennio 2011-2013. Lo dice oggi una nota di Montecitorio.

Per quanto riguarda i deputati il taglio andrà a colpire "gli emolumenti strumentalmente connessi" all'esercizio del mandato e non lo stipendio, cioè l'indennità.

Saranno ridotte di 500 euro la diaria per le spese di soggiorno e di altri 500 euro i rimborsi per le spese per il "rapporto eletto/elettori", quelle solitamente previste per i portaborse e per gli uffici nella città di origine.

La misura rientra tra gli sforzi annunciati dal Parlamento per contribuire al contenimento della spesa pubblica, in occasione del voto sul decreto legge sulla manovra finanziaria, ma il taglio deciso oggi alla Camera non si applicherà al complesso degli emolumenti, come aveva chiesto in un primo tempo il presidente di Montecitorio, Gianfranco Fini.

Tagli sono stati previsti anche per la retribuzione dei dipendenti: ci saranno riduzioni del 5% per i redditi sopra i 90.000 euro e del 10% per quelli sopra i 150.000 euro, sempre nel triennio 2011-2013.

Nel complesso la Camera conta di risparmiare, tra queste e altre misure, 60 milioni di euro nel triennio, come dice il comunicato: "Tale somma va aggiungersi ai risparmi, stimabili in oltre 300 milioni di euro, conseguiti dalla Camera, in termini di riduzione della dinamica di crescita della dotazione, nel quinquennio 2006-2010".

Anche il Senato dovrebbe muoversi sulla falsariga di Montecitorio, come ha detto l'ufficio stampa di Palazzo Madama.

Per quel che riguarda il trattamento economico dei deputati "si è ritenuto di intervenire sugli emolumenti strumentalmente connessi all'esercizio del mandato. Sulla indennità parlamentare si è infatti già operato in riduzione negli ultimi anni; l'importo attuale dell'indennità (pari a 11.703,64 euro mensili lordi- 5.486,58 netti) corrisponde alla misura vigente nell'anno 2006, come risultante a seguito della riduzione del 10% stabilita dall'Ufficio di Presidenza, secondo quanto previsto dalla legge finanziaria per il 2006".

I tagli quindi riguardano una riduzione di 500 euro della diaria di soggiorno (oggi pari a 4.003,11 euro) ed una riduzione di 500 euro delle spese per il rapporto eletto/elettori (oggi pari a 4.190 euro).