Bond retail banche,alto rischio liquidità,basso emittente-Consob

lunedì 26 luglio 2010 13:27
 

MILANO, 26 luglio (Reuters) - Le obbligazioni delle banche italiane indirizzate ai piccoli investitori sono caratterizzate perlopiù da un rischio emittente decisamente ridotto mentre è mediamente elevato il rischio liquidità a causa del piccolo taglio delle singole emissioni. Sono osservazioni di Consob che nella newsletter settimanale riassume i risultati di uno studio condotto sui prestiti obbligazionari delle banche, strumento fondamentale sia per le banche - "tra le più dipendenti dalla raccolta obbligazionaria nel panorama internazionale" - che per le famiglie italiane che indirizzano su di esse "una quota (di ricchezza) nettamente superiore rispetto a quella rilevata per le famiglie dei principali paesi industrializzati".

Analizzando le obbligazioni bancarie collocate presso le famiglie italiane tra il luglio 2007 e il giugno 2009, Consob ha rilevato che il 64% dei titoli è classificabile come a rischio emittente 'molto basso' (il rischio emittente è misurato in termini relativi rispetto a quello della Repubblica Italiana). Solo un 4% è contraddistinto da rischio 'alto', mentre un 17% ha rischio 'medio' e un 15% 'basso'.

"Il rischio di liquidità è invece in media elevato: solo il 9% delle obbligazioni (30% circa in termini di controvalore) ha un mercato secondario realmente liquido", scrive Consob.

L'assenza di un vero mercato per il titolo rende l'investimento difficilmente liquidabile prima della scadenza.

Per quanto riguarda infine la remunerazione offerta dalle cedole, Consob sottolinea che i rendimenti all'emissione sono scarsamente correlati con il rischio emittente e di liquidità e, ceteris paribus, inferiori a quelli offerti agli investitori istituzionali. Nel periodo in esame i rendimenti sono risultati in media inferiori a quelli dei titoli di Stato italiani.