Monetario conferma distensione, visto miglioramento dopo test

lunedì 26 luglio 2010 12:11
 

MILANO, 26 luglio (Reuters) - La situazione sul mercato monetario ha trovato una stabilizzazione sui valori che hanno dominato la scena nelle ultime settimane, in sostanza da quando è scaduto il p/t a un anno all'inizio del mese, con conseguente riduzione di richiesta di fondi da parte delle banche e maggiore attività sul mercato monetario, chiari segnali di una maggiore distensione sul mercato del credito.

Questo processo di spontanea uscita dall'emergenza è visto continuare gradatamente, man mano che i peggiori sintomi della crisi si attenueranno. Anche i risultati degli stress test, da cui è emerso che solo sette delle 91 banche testate nella zona euro, non sono state promosse (di cui nessuna italiana) è un buon segno che potrebbe dare maggiore distensione sul mercato del credito in futuro.

"Oggi è troppo presto per dirlo, ma il risultato dei test dovrebbe poter migliorare ed aumentare ulteriormente gli scambi di fondi tra le banche sul mercato monetario, soprattutto su scadenze più lunghe" dice un tesoriere.

I depositi o/n si mantengono tra i 55 e 65 miliardi (61,3 miliardi venerdì), lontani anni luce dai 250-300 miliardi di un mese fa, con un'altra faccia positiva della medaglia di un aumento degli scambi sul mercato monetario. Venerdì l'Eonia, fissato a 0,50%, è stato scambiato per ben 57 miliardi, contro un range nell'ultimo mese tra 45 e 50 miliardi, già ben più consistente rispetto ai 20-30 miliardi scambiati nel periodo di maggior crisi finanziaria.

"Il miglioramento del mercato sta procedendo a piccoli passi, ma se si guarda indietro anche solo a un mese fa, le variazioni sono consistenti" osserva un altro tesoriere.

Questa settimana cade, oltre al consueto p/t settimanale e al drenaggio di fondi legati all'acquisto di bond da parte della Bce, anche un p/t trimestrale, il terz'ultimo proposto dalla Bce alle condizioni facilitate di full allotment e tasso fisso all'1%. In scadenza su questo finanziamento ci sono 4,8 miliardi e i tesorieri dicono che le banche in questo caso potrebbero vedere la convenienza di farne una richiesta consistente.

"E' possibile che si vedano richieste abbastanza consistenti, visto il raffronto con il tasso euribor a tre mesi che continua a salire e si sta avvicinando giusto all'1%" dice un tesoriere. Stamane è stato fissato allo 0,889% da 0,885% del fix di venerdì.

Ci saranno ancora soli due p/t a tre mesi con queste caratteristiche, a fine agosto e a fine settembre, dando così fondi a queste condizioni agevolate fino alla fine dell'anno.

Il differenziale tra il tasso euribor e l'EoniaSwap, visto come un indicatore di stress sul mercato del credito è a 32,6 pb oggi, all'interno del range di periodo di 25-35 pb, ai minimi da metà agosto del 2007, quando è partita la madre di tutte le recenti crisi, quella dei mutui subprime Usa.

Oggi verrà annunciato il p/t settimanale, con l'attesa di un'indicazione benchmark ancora in positivo e l'ammontare di covered bond acquistati sul mercato dalla Bce che verrà drenato domani con la consueta apposita operazione.

Praticamente ferma la curva dei derivati Euribor: la scadenza settembre FEIU0 è a 99,05 (+0,005), dicembre FEIZ0 a 98,95 (+0,005) e marzo FEIH1 a 98,885 (-0,005). Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.