Manovra, Tremonti respinge critiche su esenzione bancarotta

mercoledì 21 luglio 2010 11:17
 

ROMA, 21 luglio (Reuters) - Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, respinge le critiche delle opposizioni sulla norma confluita in manovra che disciplina i casi di esenzione dai reati di bancarotta.

"A me risulta che sia stata votata sia dalla maggioranza che dall'opposizione. È un emendamento per finanziare le crisi aziendali, ha la logica di preservare il lavoro e la produzione", ha detto il ministro a margine di un intervento in commissione Bilancio.

La manovra, nella versione licenziata in Senato, prevede che i reati di bancarotta preferenziale e semplice non si applicano a pagamenti e operazioni compiuti in tre casi: concordato preventivo, accordo di ristrutturazione dei debiti o un piano la cui idoneità a garantire i creditori sia attestata da un professionista qualificato.

L'Italia dei valori ritiene che l'esenzione prevista nel terzo caso assuma la forma di uno "scudo penale", dal momento che la norma fa riferimento a un piano di natura privatistica che non contemplerebbe "l'omologa" del giudice.