Manovra, tecnici Senato ipotizzano necessità nuova correzione

lunedì 19 luglio 2010 16:13
 

ROMA, 19 luglio (Reuters) - Il governo rischia di dover mettere a punto un nuovo intervento correttivo sui conti pubblici dopo la manovra da 25 miliardi di euro che approda oggi all'esame della Camera.

Lo si legge nel dossier messo a punto dai tecnici del servizio studi e bilancio di Montecitorio.

I tecnici ricordano che la manovra ha un'incidenza sul Pil pari all'1,5%. Rispetto a quanto indicato nei documenti programmatici, "resterebbe quindi da effettuare un ulteriore aggiustamento pari a 0,1 punti di Pil" per portare il deficit al 2,7% nel 2012.

"L'aggiustamento richiesto potrebbe essere più o meno accentuato, a seconda dell'evoluzione del quadro macroeconomico e dell'impatto della manovra sul tasso di variazione del Pil rispetto a quanto ipotizzato" dal governo, spiegano i tecnici nel dossier.

Durante l'esame del Senato, il governo ha presentato una stima dell'impatto macroeconomico della manovra, che evidenzia una minore crescita del Pil pari a 0,1 punti nel 2010 e a 0,2 punti nel 2011 e 2012.

"Ove tali valutazioni dovessero essere confermate, la minore crescita - a parità di altre condizioni - si ripercuoterebbe negativamente sui tendenziali di finanza pubblica ed in particolare sulle entrate , determinando un peggioramento del rapporto indebitamento/Pil. In tale ipotesi, il mantenimento degli obiettivi programmatici potrebbe comportare un ulteriore intervento correttivo", spiega il documento.

Il governo ritiene però che l'effetto negativo indotto dalla manovra possa essere bilanciato da una maggiore crescita dell'economia dovuto al miglioramento della congiuntura.

"Nel complesso, l'evoluzione di tali fattori e il presumibile impatto della manovra correttiva inducono a confermare sostanzialmente il quadro macroeconomico delineato dalla Ruef", conclude il documento.