Manovra, "inaccettabile" tassa su assicurazioni - Ania

giovedì 15 luglio 2010 12:31
 

ROMA, 15 luglio (Reuters) - L'Ania ritiene inaccettabile la tassa sulle compagnie di assicurazione inserita in manovra e chiede al governo che l'imposta sia eliminata.

"La misura, pur attenuata rispetto ai propositi enunciati nella prima formulazione, risulta inaccettabile perché la norma continua a prevedere una tassa sui debiti delle compagnie verso gli assicurati", dice l'associazione in un comunicato.

La manovra prevede che la variazione delle riserve tecniche relative al ramo vita venga tassata per la parte corrispondente al rapporto tra l'ammontare dei ricavi e degli altri proventi che formano il reddito d'impresa e l'ammontare complessivo di tutti i ricavi e i proventi, anche se esenti. Questo rapporto non può essere inferiore al 95% e non può superare il 98,5.

La tassa produce un gettito di 99 milioni nel 2010, 363 milioni nel 2011, 264 milioni nel 2012, 2013 e 2014.

Secondo l'Ania, la misura "prevede un meccanismo che colpisce in misura significativa ed impropria il comparto perché riduce la deducibilità della variazione delle riserve tecniche del ramo vita, penalizzando le imprese che crescono".

"L'imposta penalizza la crescita e comporta, quindi, serie e negative conseguenze per tutti: per le compagnie, che potrebbero vedersi necessariamente costrette a ripensare le loro strategie di business; per i consumatori, che potrebbero vedere modificata l'offerta di polizze che tutelano il risparmio e per il sistema Paese, che potrebbe vedere aggravarsi in Italia il cronico problema della sottoassicurazione".

"L'industria assicurativa richiede al governo che questo illogico tributo sia quanto prima eliminato", conclude la nota.