Bce, traguardi più ambiziosi se target calo debito non centrati

giovedì 15 luglio 2010 10:00
 

ROMA, 15 luglio (Reuters) - La sostenibilità della finanza pubblica deve essere posta "in primo piano" nelle politiche di bilancio dei paesi dell'area euro e, qualora gli attuali piani di risanamento non fossero sufficienti a centrare i target di riduzione del debito, sarà necessario prefissarsi traguardi più ambiziosi.

Necessarie poi le riforme per sostenere la crescita, in particolare nei paesi a scarsa competitività e che presentano forti disavanzi.

E' il monito lanciato dalla Bce nel bollettino mensile pubblicato stamani.

"Nelle circostanze attuali tutti i paesi dell'area dell'euro devono, come minimo, rispettare i propri piani di risanamento nei termini previsti dalle rispettive procedure per i disavanzi eccessivi. Il perseguimento di traguardi più ambiziosi, che una serie di paesi ha già fissato, si potrebbe rendere necessario laddove i piani correnti non bastino a conseguire l'obiettivo principale di arrestare e invertire l'incremento del rapporto debito pubblico/Pil", si legge nell'editoriale del documento.

"Inoltre, tutti i paesi devono indicare nel dettaglio misure di aggiustamento credibili che siano sufficienti ad assicurare il raggiungimento dei traguardi definiti per il 2010, il 2011 e oltre in materia di bilancio e devono onorare l'impegno di adottare misure aggiuntive, ove necessario, nei prossimi anni", prosegue la banca centrale.

Per sostenere invece il pilastro della crescita, è "essenziale" che i paesi membri perseguano "riforme strutturali di ampia portata. Ciò favorirà anche il processo di risanamento dei conti pubblici".

"Importanti riforme risultano particolarmente necessarie nei paesi che in passato hanno subito perdite di competitività o che al momento soffrono di disavanzi di bilancio e disavanzi esterni elevati".

"Le misure dovrebbero assicurare che il processo di contrattazione dei salari ne consenta un aggiustamento flessibile alle condizioni di disoccupazione e alle perdite di competitività. Riforme tese a rafforzare la crescita della produttività promuoverebbero ulteriormente il processo di aggiustamento di tali economie", conclude la Bce nel suo editoriale.