Tirrenia,se salta privatizzazione danno per concessionarie-Vegas

martedì 13 luglio 2010 15:16
 

ROMA, 13 luglio (Reuters) - Qualora la privatizzazione della Tirrenia non dovesse completarsi nei tempi previsti, ovvero entro fine settembre, si aprirebbero scenari "fortemente critici" per le concessionarie Siremar, Caremar, Toremar, Saremar. Scaduta la convenzione infatti, le rotte sarebbero messe a gara con danni per l'occupazione.

Lo ha detto il viceministro dell'Economia, Giuseppe Vegas, in una audizione parlamentare.

Vegas, che ha parlato come rappresentante dell'azionista Tesoro, ha spiegato che "il mancato rispetto del termine del 30 settembre 2010 fissato dalla legge, unitamente al venir meno delle convenzioni per scaduta proroga, determinerebbe l'impossibilità per le società concessionarie di svolgere i servizi pubblici di cabotaggio, con evidenti gravi riflessi in termini occupazionali, dovendosi necessarimente procedere alla messa in gara delle singole rotte, oggi assentite in convenzione".

Tirrenia Navigazione spa è un vettore marittino controllato al 100% dal Tesoro tramite Fintecna e la sua cessione rappresenta l'unica privatizzazione avviata dall'attuale governo Berlusconi.

Sul tavolo dell'azionista è giunta una sola offerta, pari a 10 milioni, per l'acquisto della società, quella di Mediterranean Holding, cordata composta da Regione Sicilia (37%), Ttt Lines (30,5%), gruppo Lauro (18,5%), Isolemar (8%), Nicola Coccia e Ferruzzi (entrambi 3%).

Dal novembre del 2009 le società di navigazione locali, con la sola esclusione di Siremar, sono passate sotto il controllo di tre regioni: Campania, Sardegna e Toscana.