Monetario, brusco calo depositi dopo fine tuning fine Rob

mercoledì 14 luglio 2010 12:31
 

MILANO, 14 luglio (Reuters) - Primo giorno del nuovo periodo di riserva obbligatoria per il mercato monetario che si trova a fare i conti stamane con gli effetti dell'operazione di fine tuning di ieri pomeriggio della Bce.

Francoforte, nell'ormai periodico drenaggio overnight condotto al termine del periodo di Rob, ha raccolto fondi per quasi 201 miliardi di euro, da 158 banche, al tasso medio dello 0,76% e ponderato dello 0,80% (contro un tetto massimo dell'1%).

"L'intervento è stato nei termini attesi e conferma che si va verso una progressiva diminuzione della liquidità" spiega un tesoriere.

Brusco calo di conseguenza per i fondi depositati dalle banche di eurozona, a fine giornata, in Bce. Ammontavano, ieri sera, a meno di 53 miliardi di euro, contro i quasi 222 di lunedì.

Si è invece registrato un marcato incremento dei prestiti marginali all'1,75% della Bce, ieri sera a 1,636 miliardi di euro, contro i 21 milioni della seduta precedente.

"L'aumento dei prestiti mi sembra un dato passeggero, qualche banche che in chiusura di periodo si è trovata un po' scoperta" prosegue il tesoriere. "I depositi, salvo notizie negative, si attesteranno su valori più bassi rispetto a quelli recenti, forse a 130-140 miliardi già da questo periodo di mentenimento".

Intanto, questa mattina, ancora un'asta deserta per il p/t in dollari a 7 giorni della Bce. È la quarta settimana consecutiva che non giungono richieste per tale operazione (che fu reintrodotta in maggio nel momento di massima tensione finanziaria in Europa), a conferma della tendenza delle banche a limitare spontaneamente l'eccesso di liquidità nel sistema.

"La banche ormai credono ad un ritorno alla normalità, che potrebbe essere un obiettivo per fine anno, ovvero eccesso di liquidità riassorbito e tassi poco sopra l'1%" afferma un operatore.

Attorno alle 12,15 di oggi l'overnight tratta tra lo 0,53% e lo 0,75% sulla piattaforma Mid, e tra lo 0,20% e lo 0,40% sugli schermi Reuters.   Continua...