PUNTO 2-Manovra blindata per Regioni,Pdl apre su intercettazioni

mercoledì 7 luglio 2010 18:38
 

(cambia titolo e lead, accorpa pezzi, aggiunge contesto)

ROMA, 7 luglio (Reuters) - Apertura sulle intercettazioni ma fermezza sui tagli alle Regioni. E' la linea del governo emersa dalla giornata di oggi iniziata per Silvio Berlusconi con un appuntamento al Quirinale e proseguita con un vertice Pdl sui temi caldi, al quale hanno partecipato anche quattro presidenti di Regione del Pdl, ed il ministro all'Economia Giulio Tremonti.

MANOVRA: INCONTRO CON REGIONI VENERDI' MA SALDI INVARIATI

Palazzo Chigi fa sapere in una nota diffusa poco dopo il termine del vertice che Berlusconi e Tremonti incontreranno venerdì i presidenti delle Regioni, ma avvertono che la manovra è vincolata a saldi che "erano, sono e saranno intangibili".

"Non si tratta infatti di numeri casuali od arbitrari, ma di numeri che riflettono ciò che, tanto dalla Commissione europea quanto dai mercati finanziari, è considerato assolutamente necessario per ridurre la dinamica incrementale del nostro debito pubblico".

Confermata poi la richiesta di fiducia sulla manovra da 25 miliardi sia alla Camera che al Senato, definita "necessaria e responsabile".

Il premier e il ministro dell'Economia dicono ai presidenti delle Regioni che "ciò che viene rilevato ora come 'squilibrio' a carico dei governi locali va, dunque, valutato in base a ciò che è già stato operato a carico del governo centrale (e non può essere ulteriormente incrementato). Ciò rende oggettivamente impraticabile l'ipotesi di uno spostamento interno alla manovra, da una voce all'altra".

Il nodo dei tagli alle Regioni, pari a 13 miliardi nel triennio al 2013, resta uno dei problemi ancora irrisolti della manovra 2011-12 che attualmente è all'esame della commissione Bilancio del Senato.

Stamani Regioni, Comuni e Province avevano annunciato che parteciperanno domani alla conferenza unificata (stato- regioni-autonomie locali) solo se sarà presente anche Berlusconi o se sarà possibile incontrarlo prima.   Continua...