Manovra, norma su contese tributarie, Pd: un favore a Mondadori

mercoledì 7 luglio 2010 17:17
 

ROMA, 7 luglio (Reuters) - Un emendamento che punta a ridurre i procedimenti tributari pendenti innesca la reazione del Pd che vi vede un favore verso Mondadori (MOED.MI: Quotazione), gruppo editoriale controllato dalla famiglia del premier Silvio Berlusconi.

Il relatore alla manovra, Antonio Azzolini, ha presentato una proposta che perfeziona una norma contenuta nel decreto incentivi, convertito in legge a fine maggio.

In base alla norma originale il contribuente che ha vinto in due gradi di giudizio potrà chiudere il procedimento in Cassazione pagando un importo pari al 5% della somma contestata.

L'emendamento aggiunge: "L'avvenuto pagamento estingue il giudizio a seguito di attestazione degli uffici dell'amministrazione finanziaria comprovanti la regolarità della istanza ed il pagamento integrale di quanto dovuto".

"Mentre a tutte le istituzioni e al Paese si chiedono sacrifici, giunge in commissione Bilancio un emendamento, sicuramente gradito al premier, che perfeziona una norma ad personam del marzo 2010. Così Berlusconi potrà estinguere il contenzioso tributario per il lodo Mondadori con il pagamento della modesta somma del 5% del dovuto", scrive in una nota Silvio Della Monica, capogruppo Pd in commissione Giustizia.

Secondo il Pd, l'emendamento sana un errore formale dal momento che senza la certificazione dell'amministrazione finanziaria (in pratica l'Agenzia delle entrate) la norma contenuta nel decreto incentivi è di fatto inapplicabile.

Mondadori ha in corso un processo tributario per 400 miliardi di lire (oltre 200 milioni di euro) che si è concluso con una sentenza favorevole sia in primo che in secondo grado.