Manovra, su pensioni maggiore riforma in Europa - Tremonti

mercoledì 7 luglio 2010 14:19
 

ROMA, 7 luglio (Reuters) - L'emendamento in manovra che aggancia i requisiti pensionistici alla durata della vita è "la più grande riforma fatta in Europa", secondo il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. "Ci sarà anche stato qualche errore, qualche squadratura nel testo, ma nessuno ha visto questo. Sono stati visti tutti i dettagli ma nessuno ha visto che con un emendamento è passata la più grande riforma delle pensioni in Europa", ha detto Tremonti nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi con i colleghi di governo Ignazio La Russa e Roberto Maroni.

L'emendamento aggancia dal 2015 i requisiti di pensionamento all'aumento dell'aspettativa di vita e prevede un secondo adeguamento nel 2019. Da quell'anno la revisione avverrà su base triennale, quindi i requisiti saranno nuovamente rivisti nel 2022.

La proposta di modifica ha suscitato polemiche perché in una prima versione l'aggancio alle aspettative di vita riguardava formalmente anche il requisito dei 40 anni di contributi. Un refuso, l'ha definita il ministro del Welfare Maurizio Sacconi.

Ed è proprio alle polemiche sollevate sia dai sindacati che dall'opposizione a proposito di questo "refuso" che Tremonti si riferisce quando parla di "ironia irresponsabile".

Il ministro ha comuque elogiato le parti sociali dicendo che "in altri Paesi quella riforma ha visto milioni di persone in piazza. Qui è stata fatta senza un'ora di sciopero".

Le polemiche non si sono tuttavia ancora placate. La Cgil ritiene che anche l'ultima versione dell'emendamento cancelli di fatto il requisito dei 40 anni di contributi.