Monetario disteso, guarda a chiusura periodo riserva

mercoledì 7 luglio 2010 12:38
 

MILANO, 7 luglio (Reuters) -Il mercato monetario si concentra ora sulla scadenza del periodo di riserva obbligatoria, previsto per martedì prossimo, una volta archiviato positivamente, con ieri, lo snodo critico del rientro del p/t a 12 mesi e del trasferimento della liquidità sulle operazioni di finanziamento a più breve termine della Bce.

"Le indicazioni che la banche hanno dato sul fronte della liquidità nell'ultima settimana sono state positive e oggi è una giornata tranquilla" spiega un tesoriere, che stima un eccesso di fondi nel sistema intorno ai 250 miliardi.

"Ci avviciniamo alla chiusura del periodo di Rob con una liquidità ridimensionata, ma sempre estremamente abbondante" prosegue il tesoriere, secondo cui tuttavia è ancora troppo presto per prevedere quale potrebbe essere l'ammontare dell'operazione di fine tuning che Francoforte condurrà a fine periodo.

In lievissimo calo ieri sera il flusso dei fondi overnight depositati dalla banche in Bce a fine giornata, che si sono attestati a 243,4 miliardi di euro, appena 2 miliardi in meno rispetto ai valori di lunedì sera.

Rientra invece su valori più in linea con i dati recenti il ricorso ai prestiti marginali all'1,75% da parte delle banche: 22 milioni di euro, contro gli 856 della precedente seduta.

"Mi aspetto depositi ancora in discesa, per effetto del drenaggio di liquidità" aggiunge il tesoriere. Da segnalare poi che non è giunta alcuna richiesta alla Bce da parte delle banche al p/t in dollari a 7 giorni di questa mattina. Si tratta della terza asta settimanale consecutiva in valuta Usa ad andare deserta.

"È sintomatico di una situazione che si è stabilizzata, in cui le banche non hanno più la necessità di raccogliere fondi ad ogni costo" spiega un operatore.

Alle 12,15 l'overnight tratta tra lo 0,48% e lo 0,60% sulla piattaforma Mid, e tra lo 0,27% e lo 0,41% sugli schermi Reuters. L'Eonia è stato fissato ieri allo 0,424% dal precedente 0,405%.

"L'onda lunga del p/t di ieri si fa sentire soprattutto sull'Euribor, meno sull'overnight che resta più stabile" aggiunge l'operatore.   Continua...