Monetario, banche chiedono meno fondi p/t Bce rispetto scadenza

martedì 6 luglio 2010 13:27
 

MILANO, 6 luglio (Reuters) - Le banche del mercato monetario con l'operazione di finanziamento di oggi hanno chiesto alla Bce meno fondi rispetto alla scadenza, come è accaduto anche in occasione delle operazioni della scorsa settimana. Il risultato viene valutato positivamente, in quanto le banche dimostrano di non avere più quella voglia di accapparramento di fondi che indicava timori del restringimento del credito.

Nella stessa direzione di alleggerimento di fondi va anche l'operazione di drenaggio per sterilizzare gli acquisti bond, che ha visto offerte ben sopra i 59 miliardi proposti e accolti dalla Bce. In occasione dell'analoga operazione della scorsa settimana, in un momento di timore per la scadenza della maxi operazione a un anno da 442 mld, le banche si erano invece 'lasciate drenare' solo 31,9 miliardi sui 55 miliardi proposti dalla Bce.

"Il voler ridurre la liquidità è un segnale di relativa maggiore distensione" dice un tesoriere.

A ben vedere le banche, chiedendo al p/t di oggi meno fondi rispetto alla scadenza, hanno anche un secondo obbiettivo immediato: quello di voler iniziare a ridurre la liquidità in vista della chiusura della riserva martedì prossimo, mentre ancora ieri sera il sistema mostrava numeri neri per ben 720 miliardi.

"Ma in altri tempi, più tesi, la riduzione della liquidità in vista della rob veniva messa in secondo piano rispetto al timore di restare senza fondi per altre operazioni" dice uno stragist.

La Bce stamane ha collocato tutti i 229 miliardi di euro richiesti da 151 banche al p/t a 7 giorni.

L'asta di oggi, 'a rubinetto' e a tasso fisso dell'1%, ha regolamento domani su cui coincide la scadenza di due altre operazioni: quella analoga all'odierna di una settimana fa da 163 miliardi di euro e quella dell'operazione straordinaria a 6 giorni, detta 'ponte', tra la scadenza del p/t a un anno e questa operazione, da 111,2 miliardi di euro, per un totale quindi in scadenza di circa 274 miliardi.

Si tratta quindi di 45 miliardi in meno.

Detto questo, il p/t di oggi, proprio perchè raccoglie due operazioni, è il più grande dalla fine di giugno dello scorso anno, prima dell'operazione a un anno, dopo la quale le operazioni settimanali si sono assottigliate.   Continua...