Manovra al palo in Senato in attesa di Tremonti e Berlusconi

lunedì 5 luglio 2010 19:36
 

ROMA, 5 luglio (Reuters) - Stallo in Senato sulla manovra in attesa di novità dall'incontro tra il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in corso ad Arcore.

La commissione Bilancio si è riunita alle 15,00 (con un'ora di ritardo) ma, a parte l'emendamento del relatore sulle pensioni (che pure tante polemiche ha suscitato), non è riuscita a proseguire nell'esame della manovra correttiva. Risultato: anche se non è ancora ufficiale, quasi sicuramente l'approdo in aula slitterà da domani a mercoledì.

A complicare il lavoro dei senatori ci ha pensato anche un improvviso black out (con tanto di odore di gas) che ha costretto a sospendere i lavori in commissione.

Ma, incidenti a parte, l'impressione è che i lavori procedano a rilento perché i senatori aspettano un qualche segnale politico da Arcore, dove Berlusconi sta incontrando Tremonti. La tensione tra i due è tornata alta, tanto che ieri il Corriere della sera riportava in prima pagina che il ministro avrebbe minacciato le proprie dimissioni.

Tremonti non cede sulla linea del rigore nonostante le pressioni per ammorbidire la manovra che provengono da più fronti: enti locali, magistratura, mondo delle imprese e persino dalle fila del governo, che sembra lontano dal marciare compatto.

Berlusconi teme, invece, le ricadute in termini di consenso di una manovra in cui ha proprio difficoltà a riconoscersi. Lo dimostra la sortita che il Capo del governo ha fatto sabato per smentire il taglio alle tredicesime nel settore pubblico che il relatore ha proposto di inserire in manovra per compensare l'attenuazione del blocco agli scatti e alle promozioni dei dipendenti pubblici.

In attesa che l'incontro volga al termine, ecco in sintesi i nodi principali che devono essere ancora sciolti:

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