Australia, accordo governo-industria mineraria su tassa profitti

venerdì 2 luglio 2010 09:24
 

SYDNEY, 2 luglio (Reuters) - Il governo australiano ha raggiunto un accordo con i colossi dell'industria mineraria per la cosiddetta tassa sui "super profitti", abbandonandola a favore di un'imposta più leggera.

L'accordo soddisfa entrambi le parti, con i minerari che pagheranno più tasse ma meno di quanto inizialmente stimato, ovvero un gettito di circa 1,5 miliardi di dollari australiani (circa 1 miliardo di euro), mentre il governo si assicura comunque un incasso aggiuntivo.

"Eravamo determinati a ottenere per tutti gli australiani una quota più equa della ricchezza mineraria del nostro territorio", ha detto la neoeletta premier Julia Gillard annunciando la nuova tassa.

La Minerals Resource Rent Tax, tassa sulle concessioni di risorse minerarie, dovrebbe entrare in vigore a partire dal 1° luglio 2012 ed essere applicata all'estrazione del ferro e del carbone, metre l'attuale tassa sul petrolio verrà estesa a tutti progetti di estrazione di greggio e gas onshore e offshore in Australia.

L'aliquota sui "super profitti" viene abbassata al 30% dal 40% e la soglia di applicazione viene alzata rispetto alla proposta precedente.

L'accordo comunque deve ancora superare il vaglio del prossimo Parlamento, le cui elezioni sono attese nei prossimi mesi, forse ad agosto, con l'opposizione decisa a farne carta straccia.

Gillard, che sta risollevando la non brillante popolarità del partito Laburista da quando è stata nominata premier la scorsa settimana, potrebbe riuscire a vincere, anche se di poco, le elezioni, secondo un sondaggio Reuters.

Colossi mondiali come Rio Tinto (RIO.AX: Quotazione) (RIO.L: Quotazione), Xstrata XTA.L o BHP Billiton (BHP.AX: Quotazione) BHP.L hanno apprezzato la decisione, che però non ha soddisfatto tutte le società del settore per le quali la tassa mette comunque in pericolo il settore delle risorse in Australia e gli investimenti stranieri.

In risposta all'annuncio di Gillard Xstrata ha annunciato di riallocare investimenti per 600 milioni di dollari australiani nell'esplorazione e l'estrazione di rame presso la sua miniera Ernest Henry nel Queensland.