Ungheria, ancora nessun accordo governo-banche su nuova tassa

mercoledì 30 giugno 2010 17:44
 

BUDAPEST, 30 giugno (Reuters) - Il governo ungherese ha approvato una serie di misure annunciate questo mese nell'ambito di un piano di azione economica, ma non ha ancora trovato un accordo con le banche su una nuova tassa speciale.

"E' nel mirino di negoziazioni molto serie e difficili, speriamo di poter finalizzare la tassa bancaria speciale entro pochi giorni", ha detto in una conferenza stampa il ministro dell'Economia Gyorgy Matolcsy.

Il nuovo governo ungherese intende raccogliere quest'anno 200 miliardi di fiorini dagli istituti finaziari nel tentativo di raggiungere l'obiettivo di deficit di bilancio 2010, concordato al 3,8% del Pil.

Il governo propone di generare 120 miliardi di entrate dalle banche, 36 miliardi dalle assicurazioni e i restanti 30 miliardi dal settore finanziario, oltre i 13 miliardi di fiorini in pagamenti fiscali già messi a budget per quest'anno.

La nuova tassa si baserebbe sul totale degli attivi delle banche, mentre per il resto del settore finanziario la base sarebbe diversa, ha aggiunto il ministro.

Matolcsy ha detto inoltre che una società nazionale di asset management, pensata per aiutare chi prende soldi in prestito e si trova in difficoltà, dovrebbe aiutare le banche a gestire l'ingente debito in valuta estera rimuovendo i prestiti di qualità peggiore dai loro libri e liberando alcuni accantonamenti.

Tra le banche della Ue controllanti di istituti attivi in Ungheria figurano anche le italiane Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) e Unicredit (CRDI.MI: Quotazione).

Il ministro ha poi dichiarato che l'obiettivo è un nuovo accordo precauzionale con il Fondo monetario internazionale.

Matolcsy ha anche detto che il governo ha deciso di limitare i salari del settore pubblico a 2 milioni di fiorini mensili, un punto controverso tra governo e banca centrale.