PUNTO 1-Patto Ue, è debito pubblico che conta per sanzioni -Rehn

mercoledì 30 giugno 2010 14:57
 

(aggiunge background e dichiarazioni Rehn)

BRUXELLES, 30 giugno (Reuters) - Nell'ambito della riforma del Patto di stabilità, una maggiore attenzione al parametro del debito si baserà in prima battuta sul debito pubblico, elemento cruciale per decidere eventuali sanzioni.

La Commissione potrà tener conto anche di numerosi altri fattori, tra cui il debito privato, per avere una visione d'insieme.

Lo ha dichiarato il commissario europeo per gli Affari economici e monetari Olli Rehn dopo la presentazione della proposta dell'esecutivo Ue sul rafforzamento della disciplina di bilancio.

"Non mischiamo tra debito privato e debito pubblico, c'è una distinzione tra questi due elementi. Alla fine per decidere sulle sanzioni si terrà contro del debito pubblico", ha detto Rehn.

"È importante che, nel momento in cui rafforziamo il ruolo del debito nella procedura di deficit eccessivo, abbiamo una modalità intelligente di farlo", ha aggiunto.

A questo proposito Rehn ha detto che l'esecutivo Ue terrà conto di una serie di fattori "incluso il livello e la variazione del debito privato nella misura in cui potrebbe rappresentare una passività implicita per i governi".

Nel dibattito sulla riforma del patto di stabilità, l'Italia, che prevede per fine 2010 un debito pubblico di 118,4% del Pil, aveva fatto pressioni perchè, a fianco di una maggiore attenzione al debito pubblico, l'Ue inserisse un esame dell'indebitamento di famiglie e imprese.   Continua...