Monetario, operatori soddisfatti per esito p/t Bce a 3 mesi

mercoledì 30 giugno 2010 13:16
 

MILANO, 30 giugno (Reuters) - Il mercato monetario procede a vista in questa settimana tutta concentrata sul delicato snodo del rientro del finanziamento Bce a 12 mesi da 442 milardi di euro, previsto per domani.

Positivo intanto il giudizio degli operatori sull'esito del p/t a 3 mesi di stamattina, uno degli strumenti di rifinanziamento concessi dalla Bce alle banche, chiamate a restituire la liquidità ricevuta un anno fa.

L'operazione pronti contro termine odierna ha visto una richiesta di fondi da parte di 171 banche per poco meno di 132 miliardi di euro. Un sondaggio Reuters diffuso nei giorni scorsi stimava in 210 miliardi la possibile cifra richiesta.

"Sicuramente l'importo è stato più basso delle attese di mercato e la reazione si è vista" commenta il tesoriere di una delle maggiori banche italiane che vede nelle richieste sotto le attese un segno di minore preoccupazione per le future esigenze di cassa.

Il risultato dell'asta è stato salutato dai mercati con un recupero dell'euro, il passaggio in positivo delle Borse e la flessione del futures sul Bund.

"Per ora tuttavia il giudizio complessivo resta sospeso, finchè il quadro non sarà completato con il p/t a 6 giorni" prosegue l'operatore.

Le banche hanno a disposizione domani un ulteriore finanziamento, a 6 giorni, che permetterà di allineare il rientro dei fondi del 12 mesi sul ciclo regolare dei p/t settimanali. La somma dei fondi richiesti tra oggi e domani potrà essere confrontata con i 442 miliardi in scadenza, per capire se e quanto le banche abbiano ridimensionato le esigenze di liquidità. Ovvero per capire quanto eventualmente sia diminuito il rischio di tensioni sul mercato monetario percepito dagli istituti di credito.

Va inoltre ricordato che ieri l'operazione di drenaggio a 7 giorni condotta da Francoforte per la sterilizzazione degli acquisti di bond non ha raggiunto la cifra target di 55 miliardi: i fondi depositati in Bce sono stati inferiori ai 32 miliardi, con le banche che hanno approfittato per trattenere oltre 23 miliardi di liquidità extra.

"È evidente che qualcuno non ha rinnovato per non dare via la liquidità in ottica rientro del 12 mesi" aggiunge il tesoriere   Continua...