30 giugno 2010 / 11:00 / 7 anni fa

Manovra, da Regioni a pensioni: gli emendamenti del relatore

ROMA, 30 giugno (Reuters) - Dalla rimodulazione dei tagli per le Regioni all‘aumento dell‘età pensionabile per le donne del pubblico impiego, fino all‘ammorbidimento della stretta sull‘invalidità civile e alla moratoria di tre anni per la liquidazione dei fondi immobiliari che non si adeguano alla nuova disciplina civilistica prevista in manovra.

Sono queste le principali misure contenute nel pacchetto di emendamenti presentato ieri in commissione Bilancio del Senato dal relatore Antonio Azzollini.

Nuove proposte potrebbero arrivare oggi. I nodi ancora da sciogliere riguardano principalmente l‘ammorbidimento dei tagli alla scuola, l‘abolizione dell‘obbligo di riacquisto dei certificati verdi da parte del Gestore dei servizi elettrici e una proroga della Tremonti ter (la detassazione degli utili reinvestiti).

TAGLI FLESSIBILI A REGIONI E COMUNI

Sul fronte enti locali, un emendamento prevede che i tagli da 13 miliardi alle regioni tra 2011 e 2013 siano ripartiti “secondo criteri e modalità stabiliti in sede di conferenza Stato-Regioni”.

Saranno premiate le regioni virtuose. La distribuzione dei tagli deve tenere conto di una serie di criteri: rispetto del patto di stabilità interno, minore incidenza delle spese sul personale in rapporto alla spesa corrente, contenimento della spesa sanitaria e contrasto ai falsi invalidi.

Per i comuni sarà la Conferenza Stato-Città a decidere la distribuzione dei minori fondi.

DONNE STATALI IN PENSIONE DI VECCHIAIA A 65 ANNI DA 2012

Il Senato ha introdotto in manovra l‘atteso emendamento che anticipa al 2012 l‘aumento a 65 dell‘età per la pensione di vecchiaia delle dipendenti pubbliche come chiesto dalla Ue.

I risparmi, 1,45 miliardi al 2019, confluiranno in un fondo per “interventi dedicati a politiche sociali e familiari con particolare attenzione alla non autosuffcienza e all‘esigenza di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare delle lavoratrici”, stabilisce l‘emendamento.

Previsto un aggiornamento triennale dei requisiti anagrafici in base all‘aumento dell‘aspettativa di vita certificato dall‘Istat.

ESCLUSE DA STRETTA PENSIONI INVALIDITÀ PATOLOGIE GRAVI

Resta l‘innalzamento dal 74% all‘85% della soglia per ottenere la pensione di invalidità. Un emendamento esclude però dalla stretta le patologie più gravi come cecità, sordomutismo, cardiopatie e paresi. La modifica non incide sui saldi della manovra.

PROROGA STOP TASSE PER ZONE TERREMOTATE IN ABRUZZO

Un‘altra proposta di modifica del relatore proroga la sospensione degli adempimenti tributari di imprenditori e lavoratori autonomi nelle zone colpite dal terremoto che il 6 aprile 2009 ha devastato l‘Abruzzo.

La sospensione, che viene finanziata con un aumento delle accise sui tabacchi, vale solo per i soggetti che hanno un volume di affari non superiore a 200.000 e si protrae fino al 20 dicembre 2010. Escluse banche e assicurazioni.

La riscossione dei tributi non versati riprenderà da gennaio 2011.

FONDI IMMOBILIARI CHIUSI: TRE ANNI PER LIQUIDAZIONE I fondi che non vogliono adeguarsi alla nuova disciplina prevista in manovra avranno tre anni di tempo per chiudere le operazioni di liquidazione e non più 30 giorni dal varo del decreto attuativo.

La manovra prevede una stretta sui fondi immobiliari “veicolo” attraverso il contrasto all‘utilizzo strumentale di quelli a ristretta base partecipativa, finalizzato al godimento dei benefici fiscali. Modificando la nozione civilistica dei fondi comuni di investimento immobiliare, la vigilanza di Bankitalia e il regime fiscale agevolato vengono circoscritti ai soli fondi che gestiscono risparmio diffuso.

Se decideranno di utilizzare i tre anni di moratoria, i fondi dovranno pagare un‘imposta sostitutiva del 19% per tutto il periodo di liquidazione.

RIDOTTI I TAGLI ALLA SICUREZZA.

Esclusi dai tagli al al personale di forze armate, forze di polizia e vigili del fuoco le consulenze della pubblica amministrazione.

L‘emendamento prevede che vadano ad aumentare i fondi alla giustizia i proventi che derivano dalla vendita di beni e attività sequestrate.

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