Manovra, da Regioni a pensioni: gli emendamenti del relatore

mercoledì 30 giugno 2010 12:57
 

ROMA, 30 giugno (Reuters) - Dalla rimodulazione dei tagli per le Regioni all'aumento dell'età pensionabile per le donne del pubblico impiego, fino all'ammorbidimento della stretta sull'invalidità civile e alla moratoria di tre anni per la liquidazione dei fondi immobiliari che non si adeguano alla nuova disciplina civilistica prevista in manovra.

Sono queste le principali misure contenute nel pacchetto di emendamenti presentato ieri in commissione Bilancio del Senato dal relatore Antonio Azzollini.

Nuove proposte potrebbero arrivare oggi. I nodi ancora da sciogliere riguardano principalmente l'ammorbidimento dei tagli alla scuola, l'abolizione dell'obbligo di riacquisto dei certificati verdi da parte del Gestore dei servizi elettrici e una proroga della Tremonti ter (la detassazione degli utili reinvestiti).

TAGLI FLESSIBILI A REGIONI E COMUNI

Sul fronte enti locali, un emendamento prevede che i tagli da 13 miliardi alle regioni tra 2011 e 2013 siano ripartiti "secondo criteri e modalità stabiliti in sede di conferenza Stato-Regioni".

Saranno premiate le regioni virtuose. La distribuzione dei tagli deve tenere conto di una serie di criteri: rispetto del patto di stabilità interno, minore incidenza delle spese sul personale in rapporto alla spesa corrente, contenimento della spesa sanitaria e contrasto ai falsi invalidi.

Per i comuni sarà la Conferenza Stato-Città a decidere la distribuzione dei minori fondi.

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