15 luglio 2010 / 09:36 / 7 anni fa

SCHEDA - Manovra, come cambia dopo il passaggio in Senato

ROMA, 15 luglio (Reuters) - Passa l'esame del Senato la manovra correttiva da 25 miliardi di euro che nelle intenzioni del governo porterà il deficit al 2,7% del Pil nel 2012.

Il decreto andrà ora all'esame della Camera e dovrà essere convertito in legge entro fine mese.

Di seguito una sintesi delle principali misure con le modifiche introdotte in Senato:

REGIONI SI DISTRIBUIRANNO TAGLI DA 13 MLD AL 2013

La manovra viene finanziata con forti tagli a Regioni, province e comuni. In totale i minori trasferimenti pesano per 6,3 miliardi nel 2011, 8,5 nel 2012 e 8,5 nel 2013. Arrivano però 350 milioni l'anno per Roma capitale.

Il grosso dei tagli viene dalle Regioni, che dovranno sostenere minori risorse per 4 miliardi nel 2011 e 4,5 miliardi a partire dal 2012. I tagli alle Regioni saranno ripartiti "secondo criteri e modalità stabiliti in sede di conferenza Stato-Regioni". Per i comuni sarà la Conferenza Stato-Città a decidere.

TAGLIO 10% A SPESE DI TUTTI I MINISTERI

Anche i ministeri sono chiamati a contribuire al percorso di risanamento dei conti con un taglio lineare del 10% delle spese.

I minori fondi ammontano a 1,4 miliardi nel 2011, a circa 2 nel 2012 e a 2,7 miliardi nel 2013.

Per centrare gli obiettivi di deficit un decreto della presidenza del Consiglio potrà attivare ulteriori riduzioni delle dotazioni finanziarie.

Anche la Banca d'Italia, nell'ambito del suo ordinamento, tiene conto dei principi di contenimento della spesa.

IL BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI NEL PUBBLICO IMPIEGO

Fino al 2013 per i dipendenti pubblici niente rinnovi contrattuali per la parte ordinaria della retribuzione, escluse però le componenti straordinarie (maternità, malattie, missioni all'estero). Sul trattamento accessorio il blocco è riferito alla somma complessiva destinata nel 2010 da ogni amministrazione.

Introdotte deroghe per scuola, forze dell'ordine e difesa. Per i magistrati il taglio riguarda soprattutto l'indennità giudiziaria.

Stretta sulla buona uscita dei dipendenti pubblici, che sarà erogata in un unico importo annuale solo se l'ammontare complessivo non supera i 90.000 euro. Tra 90.000 e 150.000 la liquidazione sarà erogata in due anni e sopra i 150.000 in tre.

I TAGLI PER DIRIGENTI PUBBLICI, MINISTRI E SOTTOSEGRETARI

Taglio del 5% per gli stipendi dei dirigenti pubblici tra 90.000 e 150.000 euro, del 10% sopra i 150.000.

Ridotti dal primo gennaio 2011 del 10% gli stipendi di ministri e sottosegretari non parlamentari, con un risparmio di 72.165 euro l'anno. La norma riguarda 2 ministri e 7 sottosegretari.

Spariscono tutta una serie di enti pubblici tra cui il principale è l'Isae, l'Istituto di analisi economica. Altri enti vengono accorpati o definanziati.

FINESTRA MOBILE PER LE PENSIONI, 3,5 MLD AL 2013

Arriva la "finestra mobile" per il pensionamento di lavoratori dipendenti e autonomi. L'articolo 12 prevede infatti che i dipendenti vadano in pensione "trascorsi dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti", 18 mesi per gli autonomi. La finestra mobile porterà risparmi per 360 milioni nel 2011, che diventeranno 2,6 miliardi nel 2012 e 3,5 miliardi nel 2013.

AGGANCIO PENSIONI A ATTESE VITA DA 2015, POI 2019

Parte nel 2015 l'aggancio dei requisiti di pensionamento all'aumento dell'aspettativa di vita, ma un emendamento inserito in manovra prevede un secondo adeguamento solo nel 2019. Da quell'anno la revisione avverrà su base triennale, quindi i requisiti saranno nuovamente rivisti nel 2022.

Anticipato al 2012 l'aumento a 65 dell'età per la pensione di vecchiaia delle dipendenti pubbliche, come chiesto dalla Ue.

TASSA SU COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE: 264 MLN IN 2012

Stretta sulle compagnie di assicurazione. La manovra prevede che la variazione delle riserve obbligatorie per il ramo vita concorra in parte al reddito imponibile. La tassa scatta nella misura del 50% già con il secondo acconto di imposta del 2010.

In dettaglio, la variazione delle riserve tecniche viene tassata per la parte corrispondente al rapporto tra l'ammontare dei ricavi e degli altri proventi che formano il reddito d'impresa e l'ammontare complessivo di tutti i ricavi e i proventi, anche se esenti. Questo rapporto non può essere inferiore al 95% e non può superare il 98,5.

Questo il gettito: 99 milioni nel 2010, 363 milioni nel 2011, 264 milioni nel 2012, 2013 e 2014.

ENTRANO IN MANOVRA MISURE PER LIBERTÀ D'IMPRESA

Arriva la Scia, la segnalazione certificata di inizio attività per aumentare la libertà d'impresa, che si avvia a sostituire buona parte dei regimi di autorizzazione.

Una volta pervenuta la Scia, l'amministrazione avrà 60 giorni per accertare la mancata presenza dei requisiti autocertificati, dopodiché tutti i controlli saranno svolti ex post.

Il nuovo regime non si applica a banche, assicurazioni e a un corposo elenco di materie come difesa, giustizia, immigrazione e sicurezza pubblica.

FONDAZIONI NON DOVRANNO SVALUTARE TITOLI "TOSSICI"

Un emendamento consente alle Fondazioni bancarie e alle compagnie di assicurazione di non procedere nel 2010 alla svalutazione di titoli.

Inoltre, le fondazioni potranno investire in immobili una quota pari al 15% (prima era il 10) del loro patrimonio complessivo.

2,9 MLD PER I MINORI ACCONTI IRPEF

La manovra conferma anche per il 2011 e il 2012 il differimento degli acconti Irpef. L'articolo 55 quantifica in 2,3 miliardi il costo dell'operazione nel 2011, 600 milioni per il 2012.

LE MISURE ANTIEVASIONE

Il pacchetto antievasione concorre ad assicurare più del 30% della manovra da 24,9 miliardi al 2012.

Scende da 12.500 a 5.000 euro il tetto per l'utilizzo di denaro contante. Fattura telematica obbligatoria sopra i 3.000 euro. Rafforzato il Redditometro, il sistema di controlli che si basa sul confronto tra dichiarazioni dei redditi e consumi di lusso.

Salta l'innalzamento dal 74% all'85% della soglia per ottenere la pensione di invalidità ma aumentano a 250.000 da 200.000 i controlli annui per stanare i falsi invalidi.

Viene però allentato il potenziamento delle riscossioni fiscali, accogliendo le richieste di Confindustria. Le imprese potranno inoltre compensare le somme iscritte a ruolo con i crediti verso la pubblica amministrazione.

RIPRISTINATO ACQUISTO CERTIFICATI VERDI DA PARTE GSE

Il Gse continuerà ad acquistare i certificati verdi per stimolare la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Tuttavia, i certificati da ritirare si ridurranno del 30% dal 2011, "prevedendo che almeno l'80% di tale riduzione derivi dal contenimento della quantità di certificati verdi in eccesso".

Novità anche sul Cip6, il sistema di incentivi ai produttori di energia da fonti rinnovabili e assimilate.

La manovra prevede che le risorse derivanti dalle risoluzioni delle convenzioni Cip6 relative alle fonti assimilate andranno a finanziare ricerca e università.

NUOVA SOSPENSIONE TASSE IN ZONE TERREMOTATE DELL'ABRUZZO

Nuova sospensione fino al 20 dicembre 2010 al pagamento delle tasse nelle zone terremotate in Abruzzo. La sospensione vale solo per i contribuenti titolari di redditi d'impresa e per le aziende che hanno un volume di affari inferiore a 200.000 euro. Escluse banche e assicurazioni.

Il pagamento delle tasse riprenderà nel 2011 e gli arretrati saranno restituiti in 10 anni (120 rate).

STOP AL PAGAMENTO DELLE MULTE PER LE QUOTE LATTE

Sospensione per il pagamento delle multe sulle quote latte. Nonostante le proteste di Giancarlo Galan, ministro dell'Agricoltura, resta in manovra la moratoria fino al 31 dicembre 2010 dei pagamenti scaduti il 30 giugno scorso.

LA REGOLARIZZAZIONE DELLE CASE FANTASMA

La manovra 2011-2012 prevede anche la regolarizzazione degli immobili che non sono iscritti al catasto. I contribuenti hanno tempo infatti fino al 31 dicembre per procedere alla dichiarazione di aggiornamento catastale. In caso contrario si vedranno attribuire una rendita presunta.

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