Manovra, da luglio via a rincari autostrade, fattura telematica

martedì 29 giugno 2010 17:20
 

ROMA, 29 giugno (Reuters) - Dal primo luglio potrebbe scattare un aumento di 1 o 2 euro sui pedaggi delle autostrade collegate con le tratte e i raccordi gestiti dall'Anas.

È questa una delle misure previste all'articolo 15 della manovra che finiranno con l'avere un impatto diretto sui consumatori.

L'articolo disciplina una fase transitoria in vista dei nuovi pedaggi che saranno introdotti su tutte le autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta Anas.

Nel dettaglio l'Anas potrà applicare un pedaggio di 1 euro sui veicoli leggeri e di 2 euro sui veicoli pesanti. Il periodo transitorio non potrà andare oltre il 31 dicembre 2011.

Quanto ai nuovi pedaggi, la manovra prevede che i criteri siano fissati con un decreto del presidente del Consiglio, da emanare entro 45 giorni dall'entrata in vigore della manovra, quindi entro il 15 luglio. Nel complesso le tratte sono circa 22.

Non è finita, perché la manovra prevede dal primo luglio una serie di aumenti del canone annuo di pedaggio dovuto all'Anas dalle diverse concessionarie autostradali. Aumenti che, sulla base dei contratti di concessione, saranno scaricati in tariffa a carico degli utenti. L'aumento varia da uno a tre millesimi di euro a chilometro a seconda delle classi di pedaggio. Ulteriori incrementi scatteranno dal 2011.

Non solo. Scatta dal primo luglio anche l'attesa fattura telematica che secondo il governo renderà più difficile la vita agli evasori. La manovra prevede infatti l'obbligo di comunicazione all'Agenzia delle entrate per le fatture sottoposte a Iva di importo pari o superiore ai 3 mila euro.

Novità anche per gli atti sulle compravendite di case. Gli atti pubblici e le scritture private che hanno ad oggetto il trasferimento e la costituzione di diritti reali, nonché lo scioglimento di comunione di diritti reali su fabbricati già esistenti devono contenere (pena la nullità), oltre all'identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione, resa in atti dagli intestatari, della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie.

La manovra è stata approvata dal consiglio dei ministri di fine maggio con decreto ed è questo il motivo per il quale le sue misure sono già operative anche se il testo è ancora al vaglio del Parlamento.