Monetario, depositi oltre 300 mld, nuovi max Euribor su semestre

martedì 29 giugno 2010 12:11
 

MILANO, 29 giugno (Reuters) - Mattinata impegnativa per il mercato interbancario, che fa registrare una nuova impennata nel ricorso ai depositi marginali presso la Bce, l'ennesima risalita dei tassi Euribor e pressioni sul periodo tom/next a valuta sul primo luglio, data del rientro del finanziamento a un anno pari a 442 miliardi.

Le tensioni legate all'elevato importo che le banche commerciali della zona euro devono restituire a Francoforte si fanno sentire anche sul mercato dei cambi, dove la valuta unica mette a segno l'ennesimo minimo storico contro franco svizzero e viaggia sul record negativo da otto anni e mezzo su yen e un anno e mezzo su sterlina.

Al fine di placare il nervosismo di mercato e investitori è intervenuto stamane il banchiere centrale francese e consigliere Bce, Christian Noyer, ribadendo che l'Eurotower farà tutto il necessario in modo che il rimborso del finanziamento a un anno avvenga senza traumi.

"La scadenza del p/t a dodici mesi sarà un evento chiave sia per i tassi sul mercato monetario sia dal punto di vista della liquidità" scrive una nota dello strategist UniCredit Luca Cazzulani.

"L'ammontare che verrà rinnovato sarà fondamentale per valutare lo stato di salute delle banche europee: dal momento che i tassi di mercato sono molto inferiori all'1% applicato dalla Bce, soltanto gli istituti di credito che hanno un accesso molto ridotto alla liquidità faranno ricorso alle prossime aste a tre mesi e sei giorni" continua.

Un sondaggio Reuters diffuso ieri proietta a 210 miliardi le richieste di liquidità a tre mesi in occasione del finanziamento 'a rubinetto' di domani.

In modo perfettamente regolare si svolge intanto il pronti contro termine settimanale, in cui Francoforte colloca 162,912 miliardi - contro i 151,511 che rientrano domani - soddisfacendo interamente richieste provenienti da ben 157 banche.

Prossimo appuntamento in ordine strettamente cronologico l'operazione di drenaggio a sette giorni del primo pomeriggio volta a 'sterilizzare' il programma di acquisto bond che ha raggiunto venerdì scorso i 55 miliardi.

Il clima di incertezza che domina tra gli operatori delle tesorerie è fotografato intanto dall'aumento di oltre venti miliardi nel ricorso ai depositi marginali, che tornano a superare la barriera dei 300 miliardi.   Continua...