BORSA USA, indici deboli dopo dati contrastanti, bene banche

venerdì 25 giugno 2010 17:06
 

NEW YORK, 25 giugno (Reuters) - L'azionario Usa non trova slancio e resta poco ispirato dopo i dati contrastanti sul fronte dell'agenda macroeconomica. Sollievo invece per i titoli bancari grazie alla maggiore chiarezza circa i contorni della riforma finanziaria in discussione a Washington.

Il sentiment dei consumatori negli Stati Uniti è balzato a giugno ai massimi dal gennaio 2008, secondo il sondaggio mensile dell'Università del Michigan, ma il ministero del Commercio ha rivisto al ribasso la crescita del prodotto interno lordo nel primo trimestre.

Gli investitori, colpiti nei giorni scorsi dai cattivi dati dal mercato immobiliare e da quelli sulla disoccupazione, si interrogano sul peso relativo dei diversi segnali.

L'andamento della fiducia dei consumatori "dovrebbe, si spera, rassicurare gli investitori che temono un ritorno alla recessione a causa del rallentamento della spesa per consumi", dice Hugh Johnson, chief investment officer di Johnson Illington Advisors ad Albany, New York.

Procede intanto l'iter di approvazione della riforma finanziaria, con una bozza stilata e ora in attesa del vaglio da parte dei due rami del Congresso prima della firma del presidente Barack Obama, e la fine dell'incertezza sembra aver tonificato i titoli del comparto, con l'indice bancario KBW che sale quasi dell'1%, guidato da Citigroup (C.N: Quotazione) a +2,1%, mentre JP Morgan Chase (JPM.N: Quotazione), Morgan Stanley (MS.N: Quotazione) e Bank of America (BAC.N: Quotazione) salgono tutte intorno allo 0,8%.

Affonda invece il produttore del Blackberry, Research in Motion RIMM.O, che cede oltre l'8% dopo aver deluso le attese degli analisti sulle cifre di vendite e abbonamenti. Aiuta invece il listino tecnologico il +3% di Oracle ORCL.O, che ha registrato utili trimestrali superiori alle previsioni grazie alle vendite di nuovo software.

Intorno alle 17,00 l'indice Dow Jones .DJI cede lo 0,62%, lo Standard & Poor 500 .SPX perde lo 0,44% e il tecnologico Nasdaq .IXIC lascia sul terreno lo 0,40%.