22 giugno 2010 / 09:46 / 7 anni fa

PUNTO 2 - Eni, bond a 10 anni per 1 mld prezzato a 108 pb

(Riscrive, aggiorna con pricing e nota emittente)

MILANO, 22 giugno (Reuters) - E' stato prezzato stasera il bond di Eni (ENI.MI) a tasso fisso a 10 anni per l'ammontare di un miliardo e a un rendimento nella parte bassa del range ipotizzato inizialmente.

"In un mercato ancora caratterizzato da elevata volatilità" come sottolinea una nota della società in serata "l'operazione ha riscosso successo in Italia e all'estero".

Il bond è stato prezzato a 99,830 al reoffer, con una cedola del 4% e un rendimento pari a 108 punti base sul tasso del midswap. La prima ipotesi era di di 110-115 pb, poi ritoccato ad 'area 110 punti base' sopra il tasso del midswap.

Le banche a guida dell'operazione sono Barclays, Bnp Paribas, Ing, Banca Imi, Unicredit.

"L'interesse da parte di un numero significativo di investitori istituzionali, in particolare Fund Managers e Assicurazioni, è stato determinato dal merito di credito della Società e dall'eccellente reputazione di Eni" dice la nota del gruppo. "Le obbligazioni sono state acquistate da investitori istituzionali principalmente in Italia, Francia, Germania, Regno Unito e e Olanda".

Eni è la prima emittente corporate a fare da apripista sul mercato primario dopo la crisi greca che ha praticamente bloccato le emissioni. Anche in passato era toccato alla 'regina delle emittenti', come è soprannominata sul mercato, di prendersi la responsabilità di testare il mercato. E ora altre potrebbero essere indotte a farsi avanti.

"Ora che il mercato sta di nuovo aprendosi dopo le varie misure adottate, non poteva essere che un'emittente del lignaggio di Eni ad aprire le danze del mercato primario corporate" dice una banca al di fuori del sindacato.

Il rating di Eni per Moody's è a 'Aa2' con outlook negativo, e per Standard & Poor's è 'A+' con outlook stabile.

E' dallo scorso settembre, prima quindi della crisi greca, che Eni non compariva sul mercato dei capitali e, certo, la crisi si è fatta sentire sul rendimento, "superiore anche se non in modo eccessivo" dice un dealer. Il bond emesso a settembre aveva scadenza 2019 e cedola 4,125% e offriva a un rendimento di 75 pb sul midswap.

Tale bond quota stasera un rendimento attorno ai 90/92 pb sul tasso del midswap, mentre l'altro bond di riferimento di Eni, il 4,75% novembre 2017 quota circa 88/90 pb sul mercato.

Nell'aprile scorso il Cda ha deliberato l'emissione di uno o più prestito obbligazionario per l'ammontare di 3 miliardi entro l'aprile dell'anno prossimo.

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