18 giugno 2010 / 12:08 / 7 anni fa

Cct, balzo comparto dopo annuncio arrivo CCTeu, attesi dettagli

MILANO, 18 giugno (Reuters) - Il comparto dei Cct ha reagito molto bene stamane all'annuncio del Tesoro dell'emissione del CCTeu, il nuovo strumento indicizzato a medio termine lungamente atteso, che verrà offerto dal Tesoro tramite sindacato e anche via concambio.

Tutte le scadenze del Cct hanno visto un buon aumento di prezzo, mediamente di mezzo punto e gli investitori, pur avendo alcuni interrogativi aperti sul nuovo strumento, vedono buone prospettive.

"Finalmente è arrivato, era un anno e mezzo che se ne parlava. Il nuovo strumento è molto più comprensibile, anche all'estero, e amplierà certamente la platea degli investitori" dice uno strategist del comparto.

Il Cct marzo 2017, quello attualmente in corso di offerta da parte del Tesoro e utilizzato come benchmark del comparto, a fine mattino quota in area 96,14/30, con un rialzo di circa 50 pb da ieri, dopo che aveva visto minimi in piena crisi greca fino a 94,10. "Il comparto si stava già riprendendo nei giorni scorsi, soprattutto risentendo positivamente del buon interesse tra gli investitori per il mercato italiano in generale" dice uno specialist.

La novità principale del nuovo strumento - il CCTeu - è che verrà indicizzato al tasso euribor a sei mesi, in sostituzione del tasso del Bot a sei mesi come accade agli attuali Cct.

"Il nuovo strumento ha diversi aspetti positivi" dice Luca Cazzulani, strategist di Unicredit Mib. "Intanto da un punto di vista di segnale: il Tesoro italiano ha dimostrato di sapersi adattare alle condizioni di mercato rispondendo con uno strumento efficace a soddisfare anche gli investitori esteri".

"Inoltre - aggiunge Cazzulani - il fatto di aver rimosso la complicazione dell'indicizzazione al Bot è certamente benvenuto". All'estero infatti non ci sono altri esempi di titoli indicizzati come i Cct e gli investitori esteri, davanti al legame con l'andamento del Bot, non si sono mai appassionati al titolo italiano.

Il nuovo strumento "consente la copertura in asset swap, cosa che non era possibile con i vecchi Cct" dice un altro specialist che prevede una forte adessione al concambio del Tesoro.

"Il movimento al rialzo di oggi del comparto si può spiegare soprattutto con il fatto c'era un po' di corto in giro e che quindi la gente si sta andando a ricoprire per poter partecipare al concambio annunciato" dice un dealer.

La Spagna aveva emesso un bond a tasso variabile a 5 anni nel luglio dello scorso anno, mentre quest'anno a marzo ha emesso lo stesso strumento a 5 anni, in entrambi i casi con un'indicizzazione al tasso euribor a tre mesi. Il nuovo Cct sarà invece indicizzato al tasso euribor sei mesi, "probabilmente proprio per restare in sintonia con la cedola semestrale del vecchio Cct" osserva uno strategist, "ma poco cambia per l'investitore. Tutto dipenderà semmai se ci sarà oppure no uno spread sul tasso".

Il Tesoro ieri sera ha sottolineato il proprio impegno ad assicurare, anche in futuro, la liquidità e l'efficienza del comparto dei Cct in vario modo, per esempio "calibrando opportunamente gli importi dei Bot a 6 mesi offerti in asta" e "scegliendo oculatamente i titoli da riacquistare in concambio ed anche, ove necessario, a riaprire una tantum alcuni vecchi Cct". L'emittente ha anche precisato che "le operazioni di concambio, non ridurranno il flottante dei Cct in circolazione a livelli che ne pregiudichino la liquidità sul mercato secondario o l'operatività dei market maker".

INTERROGATIVI SU TEMPISTICA E DETTAGLI BUYBACK

Proprio i dettagli sulle prossime mosse sono argomento di discussione e di interpretazione tra gli investitori.

"Crea più nervosismo il fatto di non avere ancora i dettagli che l'operazione in se" dice uno di loro.

Il primo interrogativo è relativo al timing. Questo lunedì il Tesoro avrebbe dovuto, secondo l'agenda, annunciare la riapertura del Cct marzo 2017. Ma nell'annuncio di ieri sera il Tesoro ha detto esplicitamente che i nuovi CCteu "andranno gradualmente a sostituire i Cct in circolazione".

"Ci si domanda quindi se la prossima asta ci sarà regolarmente oppure si passerà direttamente al collocamento sindacato del nuovo CCTue" si domanda uno specialist.

Inoltre i dealer si domandano poi come si svolgerà il concambio annunciato dal Tesoro. "Ci si domanda per esempio se il concambio verrà fatto a un prezzo alla pari, visto che molti investitori sono preoccupati per il fatto di averli in carico a prezzi più alti, e poi quali scadenze interesserà" dice un altro strategist.

Un'ipotesi in circolazione è che il concambio possa interessare le scadenze dal 2013 in su, lasciando invece scadere i titoli più brevi.

Lo stock di Cct ammonta a circa 150 miliardi di euro, distribuiti su 11 scadenze, a partire dal prossimo dicembre.

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