PUNTO 2-Ue, debito privato entra in nuove regole Patto -Frattini

giovedì 17 giugno 2010 10:40
 

(accorpa take, aggiunge background)

di Roberto Landucci

ROMA, 17 giugno (Reuters) - Il documento che entra oggi al Consiglio Ue prevede che nella valutazione dei conti pubblici di ogni Paese, ai fini del rispetto del Patto di stabilità, venga considerato anche il debito privato oltre che quello pubblico.

Lo ha annunciato stamani il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, che nei giorni scorsi aveva minaccciato un voto contrario alle conclusioni del vertice Ue se non ci fosse stato un riferimento al debito aggregato.

"Nel documento di stamani è stato inserito il riferimento al debito privato. Il passo in avanti è stato fatto dal documento di Lussemburgo, sul quale io avevo fatto un blocco completo, al documento di oggi nel quale il debito privato entra tra i parametri di convergenza per il patto di stabilità", ha detto Frattini ai giornalisti prima di una audizione parlamentare sul Consiglio Ue di oggi a Bruxelles.

"La maggiore resistenza è già stata espressa dalla Germania che ha un debito privato molto grande ma una perplessità così forte non è stata espressa finora da nessun altro Paese. La Francia è possibilista. Belgio, Polonia e Spagna sono a favore", ha precisato il ministro.

"E' un consenso maggioritario anche se non l'unanimità".

Aumentare il livello di sorveglianza per il debito pubblico senza ampliarne la definizione a quello aggregato - che comprende anche l'indebitamento delle famiglie, del sistema finanziario e delle imprese - potrebbe essere un terreno scivoloso per l'Italia che chiuderà il 2010 con un debito/pil in ulteriore rialzo, secondo le stime governative al 118,4%. Se un debito sopra il 60% del Pil, soglia fissata dal Trattato di Maastricht, e in crescita divenisse condizione per l'apertura di una procedura di infrazione l'Italia sarebbe quindi tra i paesi in difficoltà.   Continua...