Manovra, da Berlusconi sì a revisione tagli Regioni -Formigoni

giovedì 17 giugno 2010 10:08
 

ROMA, 17 giugno (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha riconosciuto che la manovra che impone tagli drastici ai trasferimenti alle Regioni pone un problema per i cittadini ed ha espresso la volontà per un tavolo di confronto tra Regioni e Tesoro per rivedere la ripartizione di questi tagli.

Lo ha detto Roberto Formigoni, governatore della Regione Lombardia ai microfoni di Radio24, dopo l'incontro di ieri con Berlusconi.

"Berlusconi ha ascoltato e ha riconosciuto che c'è un problema grande come una casa, che questa manovra se non cambia ha ricadute enormi sui cittadini, questo è stato il passo avanti dell'incontro di ieri", ha detto Formigoni riferendosi alle proteste delle Regioni che lamentano di pagare il 50% dei tagli imposti con la manovra.

"Ho chiesto a Berlusconi e al governo di aprire un tavolo di confronto con il Tesoro sulla base dei dati che sono i nostri e che sulla base di questi dati si proceda a una ripartizione degli oneri tra tutti i comparti dello stato", ha aggiunto Formigoni.

"Se la volontà politica c'è e ieri Berlusconi ha detto che la volontà politica c'è e lui è il capo del governo allora ci aspettiamo la convocazione di questo tavolo".

Formigoni ha ricordato che le Regioni hanno espresso in un documento unitario le loro contrarietà alla manovra.

"Questa manovra mette a serio rischio il federalismo fiscale e su questo sono d'accordo anche Cota e Zaia", ha detto Formigoni.

"Berlusconi ci ha ascoltato, ha preso appunti e questo è un passo avanti perchè fino a poche ore prima da parte di alcuni ministri c'erano state parole sprezzanti, tipo le regioni possono saltare un giro", ha ricordato il governatore della Lombardia.